Linguaggio: non è mai tardi per una seconda lingua

Non è mai troppo tardi per imparare una nuova lingua, visto che il nostro cervello può ripetere il metodo efficace messo in atto nei primi anni di vita

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    Una delle straordinarie capacità del linguaggio è quella di consentire a tutti di potersi cimentare nello studio di una lingua straniera, anche se non si è più bambini. Alla base dell’apprendimento della lingua c’è infatti la capacità del nostro cervello di iniziare ad assimilare fondandosi per forza su un particolare momento dello sviluppo cognitivo, che releghi l’apprendimento di una seconda lingua nei primi anni di vita.

    E’ ciò che è riuscito a dimostrare Jesse Snedeker della Harvard University prendendo come oggetto di studio un gruppo di bambini cinesi tra i due e i sei anni che erano stati adottati da famiglie americane. I bambini avevano iniziato ad imparare il cinese e poi avevano dovuto apprendere l’inglese dai loro nuovi genitori.

    Lo studioso ha notato che i bambini che aveva preso in considerazione nell’apprendere l’inglese ripercorrevano le stesse tappe seguite dai bambini sotto i due anni di età nell’imparare la loro lingua madre. Inizialmente i bambini imparavano alcuni nomi e li usavano in maniera isolata, poi diventavano in grado di utilizzare qualche verbo e solo alla fine di questo processo erano capaci di produrre frasi complete.

    Si tratta di un metodo che è molto diverso da quello che noi usiamo a scuola per apprendere una nuova lingua ed è un processo di apprendimento che si rivela molto efficace. Da ciò si deduce che comunque l’applicazione di questo metodo può essere ripetuta anche nel corso di altri anni, che esulano da quelli del’infanzia.

    In sostanza il nostro cervello è sempre pronto ad imparare una lingua straniera, che può essere appresa applicando il metodo più valido, che è quello che ricalca il processo messo in atto nei primi anni di vita.

    Immagine tratta da: masternewmedia.org