Linguaggio: la televisione lo ritarda

Linguaggio: la televisione lo ritarda

Una recente ricerca dimostra che l’essere esposti troppo alla fruizione televisiva può ridurre la comunicazione verbale tra genitori e bambini e determinare un ritardo del linguaggio

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    Lo sviluppo del linguaggio rappresenta una fase molto importante per i bambini e anche molto complessa, che vede l’interazione di molti fattori. Alcuni di questi possono non avere un’influenza molto positiva, come per esempio l’eccesiva esposizione ai programmi televisivi. Il guardare troppo la televisione può ritardare lo sviluppo del linguaggio nei bambini. Tutto questo succede perché quando c’è il televisore acceso i neonati emettono meno suoni verbali e d’altronde anche i genitori diventano meno disposti a rivolgere ai loro piccoli le loro parole.

    Sarebbe questa la reazione che è stata individuata da una ricerca pubblicata sulla rivista “Archives of Pediatric & Adolescent Medicine”. Dimitri Christakis dell’Università di Washington ha preso in considerazione 329 bambini tra i 2 e i 24 mesi, i quali sono stati sottoposti ad un esperimento di registrazione vocale, che consisteva nel registrare i suoni che i bambini di solito emettevano o percepivano.

    Dallo studio è emerso che per ogni ora di televisione si riduce la comunicazione verbale tra genitori e bambini del 7 %. In primo luogo tutto ciò accade perché gli adulti sono distratti dalle immagini e dai suoni provenienti dall’apparecchio televisivo. Questa ricerca ci fa riflettere sul ruolo che la televisione continua ad avere nelle nostre famiglie e nella nostra società in generale.

    Un ruolo che è spesso preponderante e che non permette il dispiegarsi di rapporti umani, i quali lasciano spazio a contenuti televisivi spesso invasivi ed enormemente influenti sulla comunicazione tra le persone.

    La funzione della televisione dovrebbe essere limitata a tempi e a durate limitati e predefiniti e soprattutto non lasciando che ci si esponga ad una fruizione meramente passiva di essa.

    Immagine tratta da: fraandthecity.wordpress.com

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