Linguaggio: la capacità di lettura non è solo questione di geni

Lo sviluppo delle capacità linguistiche legate a non dipende soltanto dal patrimonio genetico, ma un ruolo di primo piano è svolto anche dai fattori ambientali

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    Lo sviluppo del linguaggio non dipende da un unico fattore, ma sono diversi gli elementi che concorrono a fare in modo che i bambini mettano in atto particolari abilità soprattutto nell’apprendimento della lettura. Uno studio interessante è stato condotto a questo proposito dai ricercatori dell’Ohio State University su diverse coppie di gemelli.

    La scelta di coinvolgere nella ricerca le coppie di gemelli non è stata casuale, visto che essi hanno in comune una parte del patrimonio genetico e si prestano bene a mettere in evidenza quale peso hanno i fattori genetici rispetto a quelli ambientali nel determinare lo sviluppo delle capacità cognitive connesse alla lettura. Ne è risultato una considerazione sorprendente.

    Si è scoperto infatti che non solo solo i geni ad influenzare la messa in atto di particolari capacità che si manifestano nella lettura, ma un peso di non poco conto è rappresentato anche dai fattori dell’ambiente all’interno del quale i più piccoli si trovano a vivere e a crescere. La ricerca ha preso in considerazione vari parametri, tra i quali la velocità di lettura, la capacità di identificare le parole o di individuare i suoni giusti.

    Si è notato che solo per quanto riguarda la velocità di lettura il corredo genetico aveva un ruolo preminente, per le altre abilità invece entrava in gioco anche l’ambiente. Questa ricerca è molto importante perchè i meccanismi che essa ha messo in luce potranno permettere di mettere in atto anche le adeguate strategie didattiche in favore dell’apprendimento soprattutto nelle prime fasi dell’inserimento scolastico dei più piccoli. Nuovi passi verso percorsi didattici maggiormente efficaci.

    Immagine tratta da: hotel-rimini.com