Linguaggio: contro le balbuzie guida online per insegnanti

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guida balbuzie

La balbuzie appartiene ai cosiddetti disturbi di fluenza o disfluenze: può essere definita come la presenza di ripetizioni di parole e/o parti di parole, momenti di blocco veri e propri durante la produzione del linguaggio, prolungamenti di suoni iniziali e/o intermedi nelle parole pronunciate, il tutto a livello involontario.

Questo problema di comunicazione , che colpisce circa 150 mila bambini in Italia, trova terreno particolarmente ostico a scuola, come dimostra un piccolo questionario condotto dall’Associazione Vivere Senza Balbuzie: a 30 studenti balbuzienti è stato chiesto “in quale situazione sei sicuro di balbettare?” e tutti hanno risposto l’ambiente scolastico.

Basta solo pensare al momento delle interrogazioni, quando al naturale imbarazzo che molti possono provare parlando in pubblico (o alle incertezze dovuta a un’insufficiente preparazione) si aggiunge l problema delle balbuzie. Gli insegnanti, per primi, dovrebbero avere pazienza, non completare le parole che il ragazzo con balbuzie non riesce a pronunciare e neppure pensare di ovviare al problema con compiti scritti.

Ma quanti insegnanti sono preparati a gestire studenti con queste problematiche di linguaggio? Troppo pochi: per questo la Onlus Vivere senza Balbuzie ha realizzato una semplice guida (scaricabile gratuitamente dal portale dell’associazione, previa registrazione) con indicazioni utili, spunti didattici e suggerimenti per i docenti, e anche i comportamenti che sono assolutamente da evitare.

“Ho raccolto tutte le informazioni su questo argomento e realizzato una guida estremamente pratica per gli insegnanti” afferma Enzo Galazzo, presidente della Onlus. “Abbiamo deciso di renderla disponibile a tutti gratuitamente online proprio nella convinzione che l’informazione possa aiutare tanto e costituire un vero segnale di progresso“.

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Sab 01/01/2011 da Valeria G. in

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