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Lingua bianca: tutte le cause più comuni

    Lingua bianca, cause e conseguenze

    Lingua bianca e stranamente asciutta? Queste anomalie cromatiche sulla superficie della lingua potrebbero essere un falso allarme, ma anche sintomi da non sottovalutare di una malattia più seria. Se in molti casi è un fastidio temporaneo, legato alla presenza di germi, batteri nella bocca o a piccoli squilibri gastrointestinali, in altri casi, è meglio indagare a fondo. Ecco qualche informazione utile.

    Le cause possibili: l’influenza

    Quando la lingua è secca, infiammata, ma, soprattutto è bianca, cioè è ricoperta da una strana patina biancastra, potrebbe essere il campanello d’allarme di malattie stagionali, l’influenza o il raffreddore, accompagnate spesso da altri sintomi, come la febbre.

    Infatti, si tratta di circostanze in cui si tende a respirare con la bocca aperta: la lingua si secca e accelera il processo di desquamazione delle cellule superficiali, che, quando si staccano, si depositano sul dorso.

    Le cause possibili: l’alimentazione

    La patina bianca può essere il risultato di un’alterazione nella produzione del muco che ricopre le pareti della bocca e del cavo orale, ma, più spesso, è il risultato di un’alimentazione scorretta.


    La responsabilità del problema, quando si tratta di dieta, è da attribuire al consumo eccessivo di alimenti ricchi di grassi, colesterolo e zucchero, che provocano pericolosi squilibri a carico della flora batterica.

    Le cause possibili: lo stress

    Sul banco degli imputati deve salire anche il solito colpevole, lo stress, perché è in grado di influire sulla produzione ormonale e, di conseguenza, sulla composizione di sudore e saliva.

    Quando la lingua bianca è un sintomo, non una conseguenza

    La lingua bianca potrebbe essere anche il sintomo più evidente e visibile di patologie che coinvolgono soprattutto l’apparato digerente o i tessuti epatici.

    Infatti, in molti casi la patina bianca che ricopre la lingua può essere considerata un segnale da non sottovalutare, un sintomo di malattie che colpiscono lo stomaco, l’intestino o il fegato, come la cirrosi epatica, la gastrite, il reflusso gastroesofageo, il diabete o l’epatite.