Linfonodi: prevenzione della recidiva

Linfonodi: prevenzione della recidiva

Un anti-ormone per limitare la diffusione e ridurre l'incidenza delle recidive per donne in menopausa malate di tumore al seno

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    Recidiva

    Gli ormoni per fronteggiare la recidiva in fatto di cancro al seno e alla mammella: lo studio su cui si basano le terapie per il post-decorso operatorio del tumore alla mammella parlano chiaro. La protezione alle donne in menopausa operate dal tumore al seno contro le recidive, con la terapia ormonale ha maggiore efficacia.

    Il tumore al seno è uno dei principali soggetti che causano la mortalità femminile, ogni anno le donne che ne vengono colpite sono circa 31 mila, con un terzo circa di decessi: questo genere di tumore tendenzialmente è in aumento, anche se il modo di approccio attuale consente di affermare che le nuove tecniche hanno maggiore efficacia rispetto che quelle del passato.

    Uno studio canadese chiamato MA – 17 parla di come gli oncologi americani abbiano dimostrato che il trattamento con una molecola, chiamata Letrozolo, somministrata in combinazione con il Tamoxifene, possa rallentare e addirittura diminuire l’incidenza del tumore al seno del 40% circa.

    Torniamo però al target: si tratta di donne in menopausa che hanno già avuto il problema dell’intaccamento del linfonodo, che si traduce in una più veloce e alta possibilità di diffusione del male, in caso di recidiva. La ricerca è stata pubblicata sul New England Journal of Medicine, e si tratta di una importante novità.

    Questo anti-ormone protegge la donna dallo sviluppo delle recidive e consente di migliorare la condizione di sopravvivenza.

    Il trattamento ha avuto effetti insperati che hanno evidenze del 40% rispetto al trattamento con placebo.

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