Linfonodi inguinali ingrossati o doloranti: cause e cosa fare

Linfonodi inguinali ingrossati o doloranti: cause e cosa fare
da in Ghiandole, Infezioni, Linfonodi
Ultimo aggiornamento: Sabato 27/08/2016 07:07

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    I linfonodi inguinali ingrossati o doloranti possono essere determinati da vari fattori. Sono infatti molte le cause che ne possono stare alla base, dalle infezioni ai disturbi del sistema immunitario, fino, nei casi più gravi, ai tumori. La loro funzione è quella di raccogliere la linfa che arriva dagli arti inferiori, dalla parete addominale, dal perineo e dai genitali. Si possono distinguere in superficiali e profondi. Bisogna vedere se sono doloranti al tatto. In questo caso, anche se verifichiamo che sono gonfi, non bisogna allarmarsi, ma è necessario rivolgersi al proprio medico che saprà consigliare al meglio.

    Le cause

    Le cause dei linfonodi inguinali ingrossati o doloranti possono essere rintracciate comunemente nella presenza di un’infezione. Alcune infezioni comuni che producono questo sintomo, con i linfonodi dolenti, sono: il morbillo, la mononucleosi, le infezioni della pelle e l’hiv. Ci possono essere anche cause infettive meno comuni, come la tubercolosi, la toxoplasmosi e altre malattie come la sifilide. A volte la causa del problema può essere rintracciata in alcuni disturbi che interessano il sistema immunitario, come, ad esempio, il lupus e l’artrite reumatoide. Altre volte si potrebbe trattare di un tumore: linfoma o leucemia. Anche alcuni farmaci possono determinare questa reazione, come i medicinali contro l’epilessia e quelli che hanno lo scopo di prevenire l’insorgenza della malaria.

    Cosa fare

    E’ importante effettuare di tanto in tanto il check-up dei linfonodi inguinali. Sono visibili anche a occhio nudo, ma in genere è meglio se sono palpabili. Si deve tastare la zona e verificare se la pelle è liscia, senza bozze, oppure se c’è la presenza di piccoli rigonfiamenti. In ogni caso non ci dobbiamo allarmare, anche perché potrebbe essere soltanto un qualcosa attribuibile allo stress o all’affaticamento causato dallo sport o da un lavoro troppo pesante. Potrebbero solamente indicare uno stato di infiammazione in corso e alcuni linfonodi possono essere ingrossati, anche senza comportare conseguenze. L’unica avvertenza è quella di recarsi dal proprio medico, per effettuare un controllo e per sottoporsi eventualmente ad altri accertamenti. Bisogna ricordarsi infatti che un’infezione non trattata potrebbe portare a delle complicazioni. Fra queste l’ascesso, una raccolta localizzata di pus, che richiede il trattamento antibiotico, e la batteriemia, un’infezione batterica che può progredire fino alla sepsi.

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