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Linfonodi ingrossati: perché succede

    Linfonodi Ingrossati

    Quando parliamo di linfonodi ci riferiamo sempre a quell ghiandole del corpo che appartengono al sistema linfatico, che sono organi del sistema linfatico indispensabili per difendere e proteggere dalle infezioni dei batteri e dei virus. Sono i principali attori, nel sistema immunitario, della barriera difensiva per l’immunità.

    I linfonodi non sono delle ghiandole, anche se nel gergo comune sono chiamati ghiandola linfatica in generale, senza distinzioni, sono dei “nodi” da cui linfonodi, che servono per accogliere e raccogliere la linfa, liquido in cui la concentrazione di linfocita è alta, proprio per combattere eventuali infezioni.

    Quando l’organismo avverte la presenza di una infezione i globuli bianchi attraverso la linfa intervengono, cercando di trattenere i germi, i batteri, combattendo i virus e così via. Ma a volte il lavoro del sistema immunitario è più grave, ci sono infezioni più gravi o più forti, per cui accade che il linfonodo si ingrossa e si riesce a palpare.

    Collo, ascelle, inguine, sono le zone dove il linfonodo più spesso si ingrossa, contemporaneamente a una infiammazione, ed è anche il posto dove con l’autopalpazione si riesce a sentire se è ingrossato oppure no.

    All’inizio, quello che si percepisce è un lieve gonfiore, con la tensione della zona indolenzita, ma al tatto e palpando bene si sente che il nodo è duro e gonfio, non c’è da preoccuparsi, per il nodo, perché segnala che sta lavorando per combattere una infezione, piuttosto va cercata la causa per aiutare il sistema immunitario a difendere l’organismo.

    I linfonodi ingrossati sono un fatto tipico dell’infanzia, ma accade che anche all’adulto si possano ingrossare i noduli: nei bambini può accadere che si ingrossino le adenoidi, quando si avvicina l’inverno e “girano” i primi virus e batteri contaminanti, ma il fatto non è grave: vuol dire solo che il sistema immunitario comincia a essere efficiente ed efficace.

    Non sempre dunque i bambini cadranno in malattia solo per un pò di ingrossamento dei linfonodi: il bimbo sta maturando il sistema immunitario, è un fatto quasi sempre del tutto normale.

    Ben diversa la situazione se sono i linfonodi di una persona adulta a ingrossarsi all’improvviso: a meno che non si tratti di un individuo che è stato poco esposto a batteri e virus normali c’è da pensare a un contagio per qualcosa di un pò più importante, anche se non necessariamente grave; ma importante certo sì.

    Ci sono i casi in cui il linfonodo si ingrossa per delle malattie contratte, come il citomegalovirus, malattie virali, la mononucleosi, infezione ce parte dai denti, ma anche virus. In questi casi vuol dire che il sistema immunitario è intervenuto per una malattia in atto, che può anche essere seria, per cui va verificata l’origine dell’infezione.

    Attenzione alle zone interessate, all’inguine e al collo le ghiandole ingrossate e trascurate possono richiedere asportazione o possono ipertrofizzare, per cui le analisi servono anche per verificare la salute del sistema linfatico ed eventualmente escludere i gravissimi casi di tumore.

    Foto tratta da: www.eurohealth.ie
    Fonte: Salute

    SCRITTO DA Martina Cecco PUBBLICATO IN Analisi MedicheBenessereGlobuli-BianchiLinfonodi Mercoledì 17/12/2008