Linfoadenomegalia: sintomi, cause e cura

Linfoadenomegalia: sintomi, cause e cura
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    La linfoadenomegalia è una malattia in grado di provocare sintomi importanti, per cui è necessario conoscerne le cause e intraprendere una cura, il prima possibile. Questa patologia è caratterizzata dall’ingrossamento dei linfonodi, che può essere di diverso tipo. Ma qual è la sintomatologia esatta legata alla linfoadenomegalia? Quali sono le sue cause? Quale il trattamento per poter giungere alla guarigione? Scopriamo di più in merito.

    Cos’è la linfoadenomegalia? Si tratta di una patologia caratterizzata dall’ingrossamento dei linfonodi, che può essere di vario genere. Con il termine “linfoadenopatia” si intende la tumefazione dei linfonodi e ciò sta ad indicare un ingrossamento abnorme degli stessi: generalmente, questa si manifesta nel collo, nelle ascelle, nell’inguine, nel torace e nei pressi delle clavicole; mentre si parla di linfoadenomegalia quando i linfonodi superano i 2 centimetri di diametro.

    La sintomatologia – come anticipato prima – è caratterizzata dall’ingrossamento dei linfonodi, che possono essere quelli del collo, delle ascelle, dell’inguine, del torace e delle clavicole. I sintomi potrebbero restare circoscritti a una determinata area, oppure estendersi al resto del corpo. Inoltre, le linfoadenopatie possono presentarsi come sintomo o conseguenza di diverse patologie.

    Le cause della linfoadenomegalia – e, più in generale, della linfoadenopatia – possono spesso essere delle infiammazioni, delle infezioni o dei traumi.

    Quando, invece, la patologia si presenta in varie aree del corpo, questa potrebbe essere il campanello di allarme per alcune malattie come l’AIDS – importante da saper prevenire - tumori, linfomi, alterazione della produzione endocrina, neoplasie, metastasi, tubercolosi – di cui è importante conoscere i sintomi - toxoplasmosi, sarcoidosi, leucemia, mononucleosi o brucellosi, solo per citarne alcune. Raramente, comunque, la linfoadenomegalia ha natura benigna.

    Alla comparsa di segni e sintomi, è opportuno contattare il medico che – tramite una serie di analisi ed esami – stabilirà la diagnosi e, dunque, la terapia più adatta a seconda del caso specifico. Oltre alla visita medica, all’anamnesi e agli esami del sangue, potrebbero essere richiesti ulteriori test, come la linfografia, la TAC e la risonanza magnetica.

    Quali sono i rimedi contro la linfoadenomegalia? La cura dipende dalla causa scatenante e dalla gravità della condizione, per cui è necessario accertare l’eventuale presenza di altre patologie gravi: generalmente, è possibile procedere con l’assunzione di determinati farmaci e, nei casi più gravi – tra le altre cose – con interventi chirurgici.

    Infine, la prognosi dipende da diversi fattori: dalla tempestività di intervento, dalla causa scatenante e dalla gravità della condizione, oltre che dall’età e dallo stato di salute del paziente. Generalmente, le linfadenopatie possono essere fisiologiche e regredire lentamente da sole; per quanto riguarda la linfoadenomegalia ciò potrebbe non essere vero, in quanto spesso non benigna.

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