L’impulso all’acquisto

Il bisogno di comprare a tutti i costi e' un disturbo medicalmente riconosciuto che si chiama shopping compulsivo

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    In lieve ritardo rispetto ai tempi di mercato , i cui saldi, di fine stagione, sono gia’ chiusi da tempo, tratteremo oggi dello spirito di acquisto e di spesa che porta a sviluppare una indole piu’ o meno propensa a impiegare il danaro in “compere” e “spese” che non sempre hanno una reale utilita’, ma che invece, piu’ spesso, rappresentano un palliativo per curare il disagio dentro di noi.

    Ne parlano gli specialisti e si confrontano sul come e sul perche’ di questa malattia, che esiste davvero, e sviluppa un istinto chiamato impulso o bisogno compulsivo, che porta certe persone, piu’ di altre, a spendere danaro in acquisti di cui immediatamente dopo si pentono. Ed e’ proprio il pentimento, o anche solo il fatto di fare un acquisto inutile, a fare la distinzione fra chi spende molto perche’ ama spendere e chi spende molto perche’ compra cose inutili.

    La differenza e’ sottile, in principio, si tratta pur sempre di spese, ma dal punto di vista psicologico le conseguenze sono profondamente differenti; chi compra a causa dello shopping compulsivo, si trova a spendere sempre di piu’ e a essere sempre meno soddisfatto degli acquisti, che non sono compere di necessita’, ma oggetti che servono a colmare dei vuoti causati da disagio interiore.

    A soffrire di questa patologia sono, generalmente, le donne, che si sfogano su micro-acquisti ripetitivi, e gli uomini, che acquistano spendendo grosse cifre in beni che soddisfano solo la psiche.

    Che fare? Fino a che lo shopping compulsivo non diventa invasivo i problemi non si fanno sentire, ben diverso invece quando, a causa di questo impulso, si comincia a soffrire.

    Comperare e spendere, nei casi di shopping compulsivo, serve a calmare l’ansia e lo stato di nervosismo causato dalla quiescenza, e di fronte agli accadimenti negativi, piu’ l’animo e’ sofferente, piu’ e’ portato a spendere o a cercare di spendere.

    Lo shopping compulsivo, non fosse altro che non danneggia il fisico, ha le stesse caratteristiche delle dipendenze da droghe e da alcool, poiche’ periodicamente si manifesta come grande bisogno di comperare e di spendere: a questo punto non e’ piu’ importante come e quanto, ma se si spende o meno.

    Molto spesso si sente dire che comperare qualcosa per coccolarsi e per volersi bene fa bene, ed e’ vero, ma solo se all’acquisto segue la soluzione della causa della sofferenza, se invece, come nel caso dei malati da compere, l’acquisto serve a rimpiazzare la soluzione del trauma, la soluzione tampone, diventa a sua volta causa di una patologia, dalla quale poi e’ piuttosto complicato guarire, complice la societa’ dei consumi, che porta gia’ naturalmente a essere viziati e coccolati nei bisogni, ancora primma che i bisogni si rendano manifesti.

    Come guarire? Gli esperti consigliano una disintossicazione da acquisti, rimanendo il piu’ possibile lontani dalle fonti che ispirano la temporanea gratificazione, come i centri commerciali, i mercati e le vie del centro, mentre e’ bene abituarsi a guardare gli oggetti cercando di resistere alla tentazione di entrare a comprare. Quando il bisogno supera ogni razionalita’ e’ bene recarsi da uno specialista per farsi consigliare una terapia adatta alla guarigione da acquisto compulsivo.