Leucemia: nuova speranza per chi è in attesa di trapianto

Leucemia: nuova speranza per chi è in attesa di trapianto

I centri specializzati, in Italia, nei trapianti di midollo osseo, tra cui quello del Careggi di Firenze, adotteranno la tecnica di espansione delle cellule staminali cordonali

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    leucemia speranza trapianto

    I pazienti, affetti da leucemia, che dovranno sottoporsi al trapianto hanno una nuova speranza. Grazie a questa tecnica, che utilizza le cellule staminali per l’esito positivo e per i tempi più brevi, si potranno eseguire trapianti ad un numero superiore di pazienti rispetto al passato. Ma come è possibile se il numero di cellule staminali non raggiunge la quantità adeguata?

    La novità è proprio questa: infatti, il numero delle cellule staminali cordonali potrà essere aumentato in laboratorio. Questa nuova possibilità, importantissima per tutti i pazienti inseriti nelle liste d’attesa infinite, e con tempi che non arrivano mai, è stata presentata al V Congresso Gitmo (Gruppo italiano trapianti di midollo osseo) che si e’ aperto ieri a Firenze. Purtroppo, molte volte le unità di sangue placentare non contengono un numero adeguato di cellule, mettendo a rischio tutto l’intervento. In Italia, qualche centro trapianti, tra i più specializzati, ha dato il via a questo progetto di ricerca.


    Tra questi il Centro regionale trapianto di midollo osseo della AOU Careggi di Firenze, per ora è l’unico ad aver arruolato un paziente per sperimentare tale progetto. La tecnica consiste nel selezionare le unità di sangue placentare conservate in doppia sacca: grazie all’uso delle cellule contenute nella prima sacca si può portare avanti il trapianto convenzionale, mentre con la seconda, si possono espandere il numero di cellule, incrementando il loro numero di anche 10 volte. Grazie a questa nuova tecnica si può ridurre il rischio trapiantologico e aumentare la speranza nei pazienti.

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