Leucemia: indagata la p21 coinvolta nella carcinogenesi

Venerdì, 2 Gennaio 2009.

LeucemiaLa leucemia è una delle malattie che, dopo la prima fase di cure, se si ripropone, spaventa oncologi e pazienti, per la sua caratteristica di colpire l’organismo con gravità mortale. Questo tipo di tumore può rimanere latente per anni e poi ripresentarsi con esito letale rapidissimo.

La leucemia mieloide acuta però potrebbe davvero stare per essere sconfitta, almeno secondo quanto attualmente la scienza consente di prevedere: la rivista Nature parla di come le cellule staminali del cancro possono essere annientate nel loro periodo di latenza. Prima non erano state individuate, ora sì, si tratta della proteina p21, che permette al cancro di rigenerarsi. 
 

Il Dipartimento di Oncologia Sperimentale dell’Istituto Europeo di Oncologia, in collaborazione con le Universita’ di Milano, e Perugia guidati dal Dott. Pelicci hanno osservato il ruolo della p21 nella carcinogenesi. 
 

La ricerca e’ stata possibile grazie ai finanziamenti dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC), del ministero della Salute, di Cariplo e della Comunita’ Europea. (Il Giornale) 
 

Nel momento in cui p21 non interviene nel meccanismo di replicazione cellulare, il cancro non riesce ad avere nutrienti e tempo necessario per rigenerarsi e si estingue grazie alle terapie anti-tumorali. In caso contrario, con l’intervento di p21, avviene la replicazione e il tumore non si estingue. 
 

Il ritorno della leucemia è spesso una inutile corsa contro il tempo dal punto di vista medico, poiché la ferocia e la velocità con cui uccide le cellule sane non consentono esito positivo. Per questo aver capito che alla base della proliferazione delle cellule tumorali vi è una proteina è di indubbio valore scientifico. 
 

L’eliminazione delle staminali tumorali permeterà la guarigione completa dalla malattia. I nuovi farmaci in studio sono elamborati per ritardare e bloccare la rigenerazione cellulare del tumore e quindi permettono di intervenire direttamente sul DNA della malattia. A questo punto non resta che attendere che le sperimentazioni siano finite, per verificare in quanto tempo si possano debellare le staminali della leucemia in un soggetto malato.  
 

Fonte: Il Giornale  
Foto da Le Parole della Scienza  

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Commenti (2)

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Anonimo

E’ il link di un articolo sulla scoperta del prof. Pelicci
http://mauxa.com/content/view/141/1/

Grazie, vado a vedere subito la pagina! Martina

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