Leucemia: Imatinib efficace per sindrome acuta

Leucemia: Imatinib efficace per sindrome acuta

Il trattamento con Imanitib efficace combinato con chiemioterapia per i malati di Leucemia Linfoblastica Acuta, la leucemia con esito e decorso più rapido delle conosciute

da in Farmaci, Leucemia, Malattie, Leucemia-Linfoblastica-Acuta
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    Novartis

    Per la sindrome acuta di leucemia linfoblastica il farmaco Imatinib è efficace, a parlarne un team di ricercatori italiani, in occasione della Giornata Nazionale contro le leucemie; il gruppo italiano che ha curato la ricerca è il GIMEMA, Gruppo Italiano per le Malattie Ematologiche dell’Adulto. Lo studio prospettico di fase II è stato reso noto all’inizio dell’anno 2009, per la terapia della Leucemia Acuta Linfoide (LAL) dell’Adulto.

    La terapia consiste nel trattamento farmacologico con Imatinib associato alla chemioterapia nel trattamento delle forme Ph positivo, trattamento con intensificazione della Terapia Post-Remissionale nei pazienti Ph negativi ad Alto Rischio di Recidiva e Monitoraggio della Malattia Minima Residua, come riportato dalla nota rilasciata dal GIMEMA. Imatinib, sperimentato con Novartis, ha dimostrato efficacia anche nella cronicizzazione.

    Il farmaco sarà spiegato nel suo protocollo sperimentale già in uso nelle strutture sanitarie in occasione della Giornata Nazionale contro le leucemie, i linfomi e il mieloma, che è in programma il 21 giugno, promossa da AIL, l’Associazione Italiana per la Lotta alle Leucemie e ai tumori del sangue.

    La conferma terapeutica avviene a sette anni di distanza dal primo studio, che ne confermava questi risultati, portavoce la dott.ssa Giuliana Alimena, professore ordinario di Ematologia e coordinatore della Sezione di Ematologia del Dipartimento Biotecnologie cellulari dell’Universita’ La Sapienza di Roma.

    La Leucemia linfoblastica acuta è una neoplasia maligna originata nel midollo emopoietico: quando la trasformazione tumorale riguarda i blasti, le cellule non mature, della serie linfoide si parla di leucemia linfoblastica acuta, perché colpisce le cellule neo-formate e per questo la sua alta percentuale di esito è in forma letale. Con una diagnosi precoce il trattamento può essere di successo.

    La malattia non ha origine ereditaria, tra le cause che potrebbero essere alla base del male vi sono le radiazioni ionizzanti, il fumo delle sigarette, il benzene e alcuni farmaci antiblastici combinati alla radioterapia. Con la terapia combinata a Imatinib o in alternativa per soggetti intolleranti con Nilotinib e chemioterapia la sopravvivenza arriva al 94% dei casi.

    Uno studio ha spiegato come alcuni bambini sono meno soggetti rispetto ad altri al male, ma non è ancora stata fatta chiarezza sulle cause scatenanti.

    Fonte: Università Degli Studi “La Sapienza”
    Dipartimento di Biotecnologie Cellulari ed Ematologia

    Le immagini sono tratte dal sito internet ceoworld.it

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