Lesioni midollo spinale: si sperimentano protesi per ripararle

Buone notizie per chi è costretto sulla sedia a rotelle per lesioni del midollo spinale: la ricerca italiana sta sperimentando con successo protesi in grado di riparare queste lesioni

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    Sono circa centomila gli Italiani con lesioni del midollo spinale, secondo i dati della Associazioni di paraplegici, e ogni anno, sempre in Italia, bisogna considerare circa 1200 nuovi casi, con almeno tre persone che diventano para o tetraplegiche ogni giorno. Per loro una nuova speranza, tutta italiana.

    Un gruppo di ricercatori italiani guidati da Angelo Vescovi, direttore scientifico dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza e direttore del Centro di Nanomedicina e Ingegneria dei Tessuti dell’Ospedale Niguarda Ca’ Granda, è infatti arriva alla creazione di una neuro-protesi biologica, realizzata in laboratorio con le tecniche della nanotecnologia.

    In sostanza si tratta di una sorta di guaina cilindrica costruita in laboratorio, riempita con materiale biologico di sintesi che ha la funzione di supporto, con una struttura nanotecnologica riassorbibile. Questa protesi viene, quindi, trapiantata dove sussistono lesioni del midollo spinale e delle fibre nervose spinali che hanno determinato paralisi. Essa favorisce la rigenerazione di un nuove fibre e nuovo tessuto midollare, simili a quelli originali, ma non danneggiati e poi viene pian piano riassorbita fino a scomparire.

    La ricerca che ha portato alla creazione di queste protesi, che potranno servire a garantire un importante recupero funzionale degli arti paralizzati, sarà pubblicata nei prossimi giorni sulla rivista scientifica americana “ACS Nano”, tra le prime tre al mondo nell’ambito delle nanotecnologie. Chiaramente si è ancora in fase sperimentale, ma gli autori della ricerca sono ottimisti: “I risultati della sperimentazione rappresentano l’avvio di un nuovo settore di ricerca sino ad oggi neppure concepibile, consentendo la ricostruzione di interi frammenti di tessuto nervoso”.