Leishmaniosi: sì alla prevenzione

Leishmaniosi: sì alla prevenzione

La Leishmaniosi nel periodo primaverile e estivo fa parlare di sè per il pericolo che il contagio infetti cani e gatti, ma anche in taluni casi l'uomo, si sta valutando il possibile impatto di un vaccino sui 7 milioni di cani e gatti italiani che potrebbero essere a rischio, l'allarme attualmente nel catanese e nel napoletano

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    Leishmaniosi

    Se ne parla in questo periodo della Leishmaniosi, una malattia di cui raramente si sente parlare in termini di abitudinaria prevenzione in quanto strettamente correlata a periodi in cui si verifica la acutizzazione: la malattia è parassitaria e colpisce i cani e i gatti che sono però veicolo per l’uomo.


    Non esiste ancora un vaccino
    , che proprio questi allarmi stanno forse portando a concepire, ma si può prevenire con l’uso sull’animale del collarino di prevenzione.

    Cani e gatti positivi sono stati rilevati in aumento nella zona del catanese e del napoletano: si tratterebbe di animali che sono stati contagiati direttamente dal parassita e che ora sono a tutti gli effetti malati.

    I casi riscontrati in questo periodo sono in aumento, motivo per cui è giusto dare delle indicazioni che spieghino come fare per prevenire il contagio.

    La proposta effettiva attualmente è quella di un collare antiparassitario, di quelli che comunemente si trovano in commercio per le pulci, a differenza delle indicazione per cui è concepito, il collarino giusto è quello di deltametrina.

    Il collarino serve per bloccare l’attività del parassita che si presenta in forma inizialmente subdola e silenziosa, il contagio per la maggior parte avviene nei momenti in cui si porta il proprio animale domestico in zone infestate, che sono a rischio.

    Il flebotoma si riproduce in gran numero a partire dalla bella stagione, primavera e estate sono le due stagioni di maggiore diffusione durante le ore notturne e serali.

    La Leishmaniosi è una malattia dalla quale non si può guarire, ma si può curare e nell’animale si manifesta con la perdita del pelo, intorno agli occhi e al muso, con il dimagramento e con le lesioni nei punti di strofinio e di contatto.

    Nell’uomo la malattia colpisce la pelle, le mucose e gli organi addominali.

    In vista il vaccino per l’animale per evitare il contagio sull’uomo, vaccino che al momento non è disponibile.

    Le immagini sono tratte da Misha.cc

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