Leishmaniosi: dalla natura la cura

Un’interessante scoperta scientifica potrebbe aprire la strada per la cura ed il trattamento preventivo della leishmaniosi, una malattia che, soprattutto nei Paesi del Mediterraneo, rappresenta una vera e propria minaccia per i cani ma anche per gli uomini. La scoperta, per’altro pure casuale, come tante altre volte accaduto, avrebbe portato alcuni ricercatori all’osservazione di una pianta che nasce spontanea in Sardegna, l’Euforbia, ricavando da questa una sorta di lattice che contiene delle proteine che contrastano efficacemente i parassiti responsabili della malattia.
Secondo il professore Giovanni Floris, biochimico e biologo molecolare del Dipartimento di scienze applicate dell’Università di Cagliari, vi sarebbe la possibilità con questa nuova scoperta di ridurre quasi totalmente la moltiplicazione dei parassiti della Leishmaniosi, come ben si è visto anche nell’articolo pubblicato su Medicinal Chemistry Research.
” La ricerca ha evidenziato una diffusione di oltre il 97% della malattia, confermando che in Sardegna, una delle regioni più colpite da questo fenomeno, i cani sono il principale incubatore dei protozoi responsabili della parassitosi “, come asserito dallo stesso ricercatore italiano; si tratta adesso di capire come giungere ad applicare tale sostanza naturale ad un farmaco.
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