Le tonsille: a cosa servono?

Le tonsille: a cosa servono?

A cosa servono le tonsille? Hanno il compito importante di proteggere le vie aeree dai microrganismi patogeni

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    tonsille a cosa servono

    Le tonsille: a cosa servono? Queste piccole masse di tessuto linfatico, che sono situate dietro la lingua, hanno una funzione molto importante, soprattutto per le difese immunitarie del nostro organismo. Esse difendono le vie aeree dall’attacco di microrganismi che possono essere dannosi, ma a volte, specialmente quando si infettano ripetutamente, si deve ricorrere alla loro asportazione, praticando un intervento di tonsillectomia. Le tonsille vanno tolte soltanto in casi precisi, se si presentano tonsilliti ripetute, nonostante il ricorso ad una terapia medica ben precisa, in presenza di apnee notturne o di disfagia grave.

    A cosa servono

    Le tonsille devono la loro funzione soprattutto alla posizione particolare che occupano nel corpo umano. Sono poste proprio nella parte che consente l’accesso a possibili infezioni aeree e hanno il compito di proteggere le vie respiratorie dai microrganismi patogeni. Inoltre esse contribuiscono anche a scaldare l’aria, prima che essa raggiunga i polmoni e, così facendo, la portano alla giusta temperatura per il nostro organismo.

    Data la loro posizione chiave, assicurano la cattura immediata dei germi e permettono che il corpo scateni una risposta immunitaria efficace contro di essi. Nei primi anni di vita hanno un ruolo molto importante, perché concorrono alla maturazione del sistema immunitario.

    Quando vanno asportate

    A volte le tonsille possono trasformarsi anche in un fattore di rischio per le infezioni. Se queste ultime si manifestano con una certa frequenza e in forma grave, con dolore forte e febbre che tende a perdurare, si può decidere di effettuare una tonsillectomia: le tonsille vanno asportate chirurgicamente. La forma acuta della tonsillite è molto comune soprattutto nei bambini dai 4 agli 8 anni ed è accompagnata spesso dalle adenoidi ingrossate, che sono delle piccole masse linfatiche collocate dietro le cavità nasali.

    La tonsillite acuta viene curata con antibiotici associati ad antinfiammatori. Se la terapia farmacologica non viene somministrata in modo tempestivo, c’è il rischio che i germi possano infettare altre parti dell’organismo oppure può crearsi una condizione di tonsillite cronica. La tonsillectomia è utile anche se il paziente ha sofferto di un ascesso peritonsillare, una raccolta di germi con formazione di pus, oppure se soffre di tonsillite cronica da almeno 6 mesi, tendente a resistere agli antibiotici. L’intervento chirurgico è necessario anche se persiste un’ostruzione respiratoria o in presenza di linfonodi del collo ingrossati e che fanno male da almeno 6 mesi.

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