Le nuove pillole contraccettive aumentano il rischio di trombosi

Le nuove pillole contraccettive aumentano il rischio di trombosi

Uno studio danese ha scoperto, attraverso una serie di esami e studi condotti per otto anni, come i farmaci anticoncezionali di nuova generazione aumentino il rischio di trombosi

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    Il rischio di trombosi aumenta con l’assunzione delle nuove pillole contraccettive, rispetto a quelle vecchie. I farmaci di nuova generazione, secondo delle ricerche danesi, provocano la formazione di coaguli di sangue nel sistema venoso. Questo è causato dai diversi principi attivi contenuti in queste pillole: drosperidone, desogestrel o gestodene, rispetto a quelle vecchie che, invece, contengono levonorgestrel.

    L’aumento del rischio, dovuto alle differenze dei principi attivi presenti nelle pillole, è stato studiato dai ricercatori dell’University of Copenhagen, e guidati dal dottor Ojvind Lidegaard. La ricerca ha sottolineato come i nuovi ormoni progestinici causino dei casi di trombosi venosa in dieci casi su ogni 10 mila donne all’anno.

    Tale studio, pubblicato sulla rivista British Medical Journal, ha coinvolto delle donne danesi che assumevano pillole contraccettive.

    La ricerca è durata per otto anni, dal 2001 al 2009, durante i quali sono stati eseguiti una serie di esami, che hanno valutato il rischio di questi farmaci. Infatti, sono state confrontate lo stato di salute di donne che assumevano nuovi ormoni progestinici, o contraccettivi di vecchia generazione, o volontarie che non facevano uso di farmaci anticoncezionali. I risultati hanno sottolineato che, le donne appartenenti al primo gruppo, presentavano un rischio tre volte superiore rispetto a quelle che assumevano vecchie pillole, e sei volte in più rispetto a chi non faceva nessun uso di farmaci anticoncezionali.

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