Le malattie intime: il granuloma inguinale

Le malattie intime: il granuloma inguinale
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    Granuloma_inguinale

    Il Granuloma inguinale e’ una malattia sessualmente trasmessa che colpisce in maniera progressiva la cute dei genitali, ed e’ causata da un batterio intracellulare che si chiama Calymmatobacterium granulomatis. La malattia e’ piuttosto rara in Italia e in Europa, mentre e’ piuttosto diffusa nei paesi tropicali e subtropicali; il bacillo intracellulare che la provoca si trova nelle cellule mononucleari.


    Dopo aver contratto la malattia che appartiene alle malattie sessualmente trasmesse
    , inizia un breve periodo di incubazione che va da una a 12 settimane in totale; a quel punto si inizia a sviluppare una lesione nodulare inizialmente indolore che si trasforma via via in un complesso maleodorante e vellutato. In genere infezioni di questo genere si sviluppano, per gli uomini, sul pene, sotto lo scroto e sulle cosce, mentre per le donne le zone colpite sono la vulva, la vagina e il perineo; per gli uomini omosessuali invece il punto debole e’ la natica. In entrambi i sessi la malattia puo’ colpire anche il viso.

    La malattia inizia con una piccola placca, ma se non e’ curata adeguatamente puo’ arrivare a coprire di placche tutto il genitale, al punto che poi la guarigione diventa molto lenta e lascia cicatrici anche profonde, segno della guarigione dalle ferite.

    Tra le complicanze della malattia, quando non viene curata, vi sono anche la diffusione agli organi interni e la pssibilita’ di morte.

    Per l’individuazione della malattia e’ sufficiente una visita medica di controllo, in quanto le macchie sono be visibili e si disinguono dagli altri tipi di macchie che possono comparire sulle zone dei genitali; che sono piu’ alte della pelle e sono molto soffici.

    La cura alla malattia
    si ottiene con la somministrazione di tetracicline, macrolidi e trimetoprim-sulfametossazolo, i quali hanno dimostrato ampiamente di dare ottimi risultati, mentre la terapia precisa prevede una somministrazione di azitromicina, nella quantita’ di 500 mg PO al giorno per 7 gg 1 g PO alla settimana per 4 settimana , dossiclina 100 mg PO bid per 21 gg, eritromicina 800-1000 mg PO bid per 21 giorni o ceftriaxone 1 g IM o EV / die per 14 giorni. (Cura prevista da studio medico specialistico.) I risultati devono cominciare a notarsi entro i 7 giorni dall’inizio della cura, mentre per i malati di AIDS e’ possibile che ci sia bisogno di tempi piu’ lunghi.

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