Le grandi ustioni potranno essere curate con un gel innovativo

Le grandi ustioni potranno essere curate con un gel innovativo

Un gruppo di ricercatori della Johns Hopkins University, ha scoperto un composto che potrà curare le ferite e le conseguenze causate dalle grandi ustioni: un gel composto da una soluzione di acqua e di un polisaccaride

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    Un gel innovativo, che potrà essere disponibile anche tra qualche anno, potrà aiutare a trattare le grandi ustioni. Queste ultime lasciano delle profonde cicatrici nel corpo del paziente, oltre che fisicamente anche psicologicamente. Sono molto difficili da trattare in quanto non colpiscono solo la cute superficialmente, ma arrivano sino agli strati più profondi (come i tessuti sottocutanei e muscolari). Inoltre una delle conseguenze più preoccupanti è lo sviluppo di infezioni che possono scaturire proprio dalla difficoltà nel curarle tempestivamente.

    Tra qualche anno potrà essere disponibile un gel che non solo aiuterà le ferite a guarire ma favorirà anche la rigenerazione dei tessuti non cicatriziali. Questo è il risultato di uno studio condotto da un gruppo di ricercatori della Johns Hopkins University, guidati dalla dottoressa Sharon Gerecht, ricercatrice in ingegneria chimica e biomolecolare, che hanno sperimentato il gel sui topi ottenendo dei dati più che positivi. Gli studiosi hanno valutato che appena si applica il gel sulla ferita questo inizia a promuovere il processo di riparazione dei tessuti. Infatti, dagli studi condotti sulle cavie, e pubblicati su Pnas, si vede come inizi sin da subito la rigenerazione di vasi sanguigni e pelle, riportando alla quasi totale normalità i tessuti.

    Ma da che cosa è costituito questo gel? È composto da una soluzione di acqua e di un polisaccaride, chiamato destrano. Quindi una composizione molto semplice, di basso costo, senza la presenza di nessun farmaco, che però è il frutto di lunghi anni di lavoro da parte dei ricercatori. Quale sia il suo meccanismo di azione, ancora non è ben chiaro. Secondo gli studiosi la sua capacità di riparazione e di rigenerazione potrebbe essere dovuta proprio alla struttura del gel. Una cosa è sicura che se a breve gli studi inizieranno anche sull’uomo, non si dovrà aspettare molto prima che questo composto sia disponibile.

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