Le droghe in vendita anche attraverso i distributori automatici

Un’organizzazione di spaccio delle nuove droghe proponeva il tutto attraverso internet e distributori automatici

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    Le droghe sono in vendita anche per mezzo dei distributori automatici. È questa la nuova modalità dello spaccio di stupefacenti con conseguenze imprevedibili sulla salute, visto che sono già 30 i ricoveri per intossicazioni nel corso di 13 mesi. Su internet queste droghe vengono presentate come simili alla cannabis, in realtà si tratta soltanto di scarti di laboratorio. I Nas sono intervenuti con un’operazione in varie città italiane, fra le quali Torino, Roma, Campobasso e Frosinone, che ha fatto chiudere negozi di prodotti di erboristeria o di fertilizzanti, veri distributori di cannabinoidi sintetici.

    Il web promuoveva questo tipo di droga e i negozi servivano a venderla. La droga arrivava all’interno di confezioni di profumatori e aromatizzanti dalla Cina direttamente in Italia. Il tutto è partito da un ragazzo ricoverato al policlinico Federico II di Napoli, con un’inchiesta della procura antimafia, che ha portato alla scoperta del giro internazionale di questi stupefacenti.

    Giovanni Serpelloni, del dipartimento delle Politiche antidroga di Palazzo Chigi, ha spiegato:

    “Si tratta di sostanze prodotte da scarti di laboratorio e dannosissime. Proporremo alla Comunità europea di cambiare il nome in trash drugs per evitare equivoci.”

    Si trattava di un’organizzazione molto complessa e dettagliata, per arrivare a spacciare questo tipo di droga in grado di avvelenare l’organismo. Gli investigatori sono soddisfatti dei risultati ottenuti, ma allo stesso tempo hanno manifestato la loro preoccupazione per la diffusione del fenomeno. Ecco perché hanno deciso di sottolineare l’importanza della prevenzione.