Le 10 regole d’oro per vivere in salute secondo l’oncologo Franco Berrino

Le 10 regole d’oro per vivere in salute secondo l’oncologo Franco Berrino
da in Alimentazione, Benessere
Ultimo aggiornamento: Lunedì 06/03/2017 11:01

    Le regole d'oro per vivere in salute

    Quali sono le 10 regole d’oro per vivere in salute, a parere di un oncologo famoso come il professor Franco Berrino, dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano: è questo l’argomento del video che vi proponiamo. E’ bene, infatti, soprattutto in termini di prevenzione, essere consapevoli delle regole fondamentali in campo alimentare e non solo, che costituiscono la base essenziale, a vantaggio del nostro benessere fisico. La ricerca scientifica si sta occupando molto dei tumori e sempre più sono le notizie, secondo le quali il cancro può essere sconfitto, adottando uno stile di vita migliore.

    1. L’esposizione ai pesticidi
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    L’esposizione, anche professionale, ai pesticidi è correlata allo sviluppo di molte malattie. Oltre che il Parkinson, la depressione, il diabete e le malattie respiratorie, anche i tumori cerebrali, il melanoma, il mieloma multiplo, le leucemie, i carcinomi al polmone, al pancreas, al colon-retto, alla vescica e alla prostata. Piccole dosi di pesticidi si trovano anche negli alimenti che mangiamo, ma ancora la scienza non è sicura sugli effetti che esse possono determinare. E’ meglio sicuramente evitare queste tracce di sostanze nocive.

    2. Il latte vaccino
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    Il latte vaccino, secondo la ricerca scientifica e in base a ciò che riferisce il professor Berrino, è una causa vera e propria di stitichezza, oltre che di allergie, di aggravamento dell’asma, di incremento delle mucosità, di perdita di ferro (se usato precocemente) e di acne negli adolescenti. Il latte può servire alla crescita in altezza, ma in molti casi bisognerebbe perfino evitarlo, sfatando il mito dell’apporto del calcio.

    3. La dieta mediterranea
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    Essa consiste nel cibarsi soprattutto di cereali, di legumi, di verdure, di olio d’oliva, di frutta e di pesce. Soltanto raramente, specialmente un tempo, spiega il professor Berrino, venivano mangiate le carni, il formaggio, le patate, il burro, lo zucchero e i dolciumi. La dieta mediterranea può proteggere dall’asma e dalla dermatite atopica, dall’obesità, riduce l’infiammazione, il rischio di ipertensione, migliora l’assorbimento del ferro e del calcio e previene la stitichezza. L’ideale, quindi, sarebbe seguire sempre più questo tipo di regime alimentare.

    4. La prevenzione delle infezioni intestinali
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    Secondo il professor Berrino, per prevenire le infezioni intestinali, sarebbe importante per l’organismo usufruire dell’azione dei batteri che producono acidi grassi a catena corta. Uno studio, che ha messo a confronto le feci dei bambini africani con quelle dei piccoli di Firenze, ha dimostrato proprio questo concetto. I bambini dell’Africa presi in considerazione non soffrivano, comunque, di denutrizione e le loro funzionalità intestinali sono risultate più sane rispetto a quelle degli italiani.

    5. Le proteine
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    Il professor Berrino sottolinea l’importanza che una dieta garantisca anche l’apporto quantitativo adeguato di proteine, perché esse si rivelano importanti, anche per permettere al nostro sistema immunitario di funzionare bene. Da questo punto di vista è importante conoscere quali sono gli alimenti più ricchi di proteine.

    6. Le bevande zuccherate
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    A detta degli esperti, bisognerebbe limitare il consumo di bevande zuccherate. Esse spesso contengono zuccheri aggiunti raffinati, che fanno male alla salute e che stanno alla base di molte patologie. Inoltre proprio questi zuccheri sono la principale causa dell’obesità, fattore di rischio da non sottovalutare.

    7. Gli ortaggi e la frutta
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    Le regole per vivere in salute prescrivono anche di aumentare la quantità di ortaggi e frutta. Essi si rivelano essenziali, per dare al nostro organismo tutte quelle vitamine e i sali minerali, di cui ha bisogno per funzionare al meglio.

    8. Gli zuccheri
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    Il professor Berrino ricorda vari rapporti anche frutto di studi internazionali, i quali raccomandano di limitare il consumo degli zuccheri. Nella nostra società, con l’alimentazione attuale, questo intento è parecchio difficile, così come la regola, secondo la quale lo zucchero non dovrebbe superare il 10% nell’ambito delle calorie giornaliere assunte.

    9. La ristorazione scolastica
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    Il professor Berrino ricorda anche i principi fondamentali che sono stati stabiliti per ciò che concerne la ristorazione scolastica: evitare di fornire carni conservate, bevande zuccherate e grassi idrogenati, far mangiare dolci senza zucchero, usare poco sale e, in generale, ricorrere a due quinti dei pasti con prodotti animali e tre quinti che prevedano il consumo di cereali e legumi.

    10. L’attività fisica
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    Secondo il WHO Global strategy on diet, physical activity and health 2004, dovrebbe essere riservato un tempo di almeno 30 minuti giornalieri alla pratica dell’esercizio fisico. L’allenamento, infatti, si rivela molto importante per contrastare il sovrappeso ed apporta numerosi benefici a livello psicofisico. Difatti è noto che lo sport e l’attività fisica migliorano anche l’umore.

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