Lavorare di notte può causare ipertensione e infarto

Uno studio condotto in Canada ha messo in evidenza che lavorare di notte può causare il rischio di incorrere in modo più facile nell’ipertensione, nell’infarto, nel colesterolo e nel diabete

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    Lavorare di notte non fa bene alla salute, può determinare infatti il rischio di incorrere in modo più facile nell’ipertensione, nell’infarto, nel colesterolo e nel diabete. Lo ha dimostrato uno studio condotto in Canada, il quale ha messo l’accento sul fatto che nelle ore che di solito sono dedicate al riposo il nostro organismo appare piuttosto vulnerabile. Proprio per questo, se vengono stravolti i ritmi del sonno e della veglia, possiamo incorrere in un indebolimento del sistema immunitario, con conseguenze che possono essere anche piuttosto gravi in termini di salute e di benessere individuale.

    Il tutto può portare a disturbi gastrointestinali, malattie cardiovascolari, ad una sensazione di affaticamento e, dal punto di vista psicologico, alle nevrosi. Addirittura ci sarebbe un legame tra il lavoro notturno e il cancro.

    Joan Tranmer, che ha coordinato la ricerca, ha spiegato:

    “Il rischio di ipertensione, colesterolo elevato, diabete o infarto è risultato maggiore nelle ultra 45enni, nelle donne in menopausa, in chi opera su turni da più di sei anni e, più in generale, in chi è sottoposto a rotazione nell’attività lavorativa.”

    I turni di lavoro sono pericolosi, soprattutto perché possono causare disturbi del sonno. D’altronde si sa che, in tema di sonno e salute, dormire male invecchia il cervello.

    Lo studio di Joan Tranmer ha messo in evidenza che a rischio sono soprattutto le lavoratrici di mezz’età, molte delle quali, sottoposte ad analisi, presentavano tutti i sintomi della sindrome metabolica: ipertensione, livelli elevati di glucosio e di trigliceridi, colesterolo buono ridotto, obesità addominale.