Lampadine a risparmio energetico: rispettate la distanza di sicurezza

Lampadine a risparmio energetico: rispettate la distanza di sicurezza

Secondo la scienza non vi sarebbero rischi, ma purchè sia applicata un’importante precauzione, ovvero, quella di posizionarsi ad una distanza dalla lampadina di non meno di 30 centimetri

da in Benessere, Malattie, radiazioni
Ultimo aggiornamento:

    le-lampade-a-incadescenza-nel-confronto-con-quelle-a-risparmio-energetico

    Le lampadine ad incandescenza quanto prima finiranno per finire nell’album dei ricordi lontani, in luogo di queste si stanno sempre di più facendo strada le lampade a risparmio energetico che oltretutto consumano meno del 80% in fatto di elettricità , si tratta adesso di capire se tali innovativi sistemi possono o meno determinare rischi per la salute dei suoi utilizzatori.

    Secondo la scienza non vi sarebbero rischi, ma purchè sia applicata un’importante precauzione, ovvero, quella di posizionarsi ad una distanza dalla lampadina di non meno di 30 centimetri. Un problema questo sicuramente irrilevante se consideriamo la collocazione di tali sorgenti luminose sul soffitto, come ad esempio capita coi lampadari in casa, ben altra cosa si verificherebbe quando tali lampade a risparmio energetico siano montate su lampade poste sul comodino o sulla scrivania.

    Il problema annesso dall’utilizzo di tali fonte luminose è infatti relativo ai campi elettromagnetici che queste siano in grado di emettere, come avrebbe stabilito uno studio condotto dall’Ufficio federale della sanità pubblica svizzera che ha utilizzato un metodo con cui è possibile misurare i campi elettromagnetici prodotti dalle lampade e i flussi di corrente elettrica indotti da tali campi nel corpo umano. I valori così determinati sono stati confrontati con quelli limite raccomandati dalla International Commission for Nonionizing Radiation Protection (ICNIRP) e riconosciuti a livello internazionale.

    I valori limite valgono per la stimolazione immediata di muscoli e nervi.

    Insomma, superati i 30 centimetri di distanza non si correrebbe alcun rischio, ben altra situazione si determina se la distanza diminuisce, i valori crescono rapidamente fino superare quelli limite.

    302

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN BenessereMalattieradiazioni
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI