Lampade abbronzanti: istruzioni per l’uso, senza esagerare

Lampade abbronzanti: istruzioni per l’uso, senza esagerare

La lampada abbronzante, con le dovute cautele e a piccole dosi, non è necessariamente dannosa per la pelle, basta seguire qualche suggerimento prezioso

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    lampade abbronzanti, uso responsabile

    Voglia di tintarella, facile, veloce ed efficace? Meglio non lasciarsi convincere da questo istinto, poco razionale e decisamente poco salutare, ma preferire un’abbronzatura graduale, sana e senza rischi. Le lampade abbronzanti, se utilizzate con estrema cautela e in dosi davvero piccolissime possono essere valide alleate per donare alla pelle quel tocco di doratura ambrata che serve.

    Lampade abbronzanti, condannate senza sconti?

    Oggetto di querelle continue tra esperti di estetica, medici, fanatici della tintarella artificiale e scettici del sole “pret à porter”, le lampade abbronzanti dividono i pareri e, sempre più spesso, oltre agli animi, rischiano di accendere anche la pelle, provocando danni peggiori del previsto.

    Veri gioielli tecnologici alleati dell’abbronzatura perfetta, per molti, mentre per altri sono solo il frutto della mercificazione del corpo, della superficialità e dell’apparenza a ogni costo, ma in realtà le lampade abbronzanti, lettini, docce solari & co. non sono né demoni da combattere né idoli da divinizzare. Come spesso accade, anche in questo caso, la moderazione è la scelta migliore: se utilizzate con estrema parsimonia, con l’apposita crema solare e senza eccedere, le lampade abbronzanti non sono nocive per la pelle.

    Lampade abbronzanti, meglio in piccole dosi

    Quando si tratta di lampade abbronzanti, è importante, per limitarne o azzerarne i rischi per la salute della pelle, primo fra tutti il melanoma, farne un utilizzo davvero moderato. La lampada, insomma, non dovrebbe essere un’abitudine, ma, piuttosto, un’eccezione, un vezzo da concedersi raramente.

    Via libera ai coloriti un po’ più spenti durante l’inverno, a scapito della bellezza, forse, ma non necessariamente, perché l’abbronzatura estiva non può essere mantenuta artificialmente “in vita” per sempre.

    Durante i mesi estivi, sono concesse alcune sedute di tintarella artificiale, meglio se a ridosso della partenza per le vacanze, per preparare la pelle ad accogliere il sole vero. Anche in questo caso, è bene non esagerare, 3 o 4 lampade, con frequenza settimanale sono più che sufficienti.

    Lampade abbronzanti? Sempre “crema muniti”

    La protezione solare è necessaria sia che il sole in questione sia naturale sia che si tratti di raggi artificiali. La pelle deve essere adeguatamente protetta dall’aggressione dei raggi solari, con uno schermo adeguato al proprio fototipo, anche quando si fa una lampada abbronzante.

    Prima dell’esposizione, anche quando si è sul lettino solare e non su quello da spiaggia, è fondamentale spalmare una generosa quantità di crema solare su tutto il corpo.

    Per approfondire l’argomento, ecco qualche spunto utile:
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