Lacrime? Questione di biochimica e di serotonina

Emozioni, sentimenti e commozione non bastano, da soli, a scatenare le lacrime: anche la biochimica gioca un ruolo fondamentale e, in particolare, un neurotrasmettitore, la serotonina

da , il

    Lacrime, emozioni, ma soprattutto, biochimica

    Lacrime scatenate da una botta di emozioni e sensazioni? Non solo, la scienza appiattisce anche i sentimenti o quasi: le lacrime non sono solo il prodotto delle emozioni, ma, soprattutto, della biochimica e di un neurotrasmettitore, che gioca un ruolo particolare, la serotonina. Lacrime, tutta questione di biochimica, almeno stando ai risultati di uno studio condotto da un team di esperti, guidati da Frederick van der Veen dell’Erasmus Medical Centre di Rotterdam.

    Scene romantiche sul grande schermo sembrano non bastare: per strappare davvero un fiume di lacrime alle donne serve anche la giusta dose di serotonina. Infatti, secondo la ricerca olandese, la differenza dei livelli del neurotrasmettitore sarebbe in grado di spiegare la maggiore sensibilità di alcune persone rispetto ad altre, così come la facilità alla commozione e alle lacrime.

    Gli studiosi hanno coinvolto nella sperimentazione 25 volontarie per assistere a due pellicole molto toccanti, Brian’s Song, un film ispirato alla storia vera di un giocatore di football americano morto di cancro, e Once Were Warriors, sul tema della violenza domestica. Alle partecipanti è stato somministrato un farmaco, la paroxetina, una sostanza in grado di inibire la ricaptazione della serotonina e di incrementare velocemente il livelli del neurotrasmettitore. Grazie alla stimolazione farmacologica della serotonina, le donne si sono commosse molto di meno durante la visione del film, mentre senza il supporto “chimico” le lacrime sono state più abbondanti.

    Livelli alti di serotonina sono associati a una riduzione del pianto. Spiegare perché alcune persone hanno emozioni più accentuate potrebbe infatti aiutare a migliorare le terapie”, ha sottolineato l’autore dello studio, presentato nel corso del Forum Europeo di Neuroscienze di Amsterdam.