La stressoressia: un nuovo disturbo alimentare da conoscere e combattere

La stressoressia: un nuovo disturbo alimentare da conoscere e combattere

La stressoressia, quando lo stress e le tensioni si trasformano in un rapporto distorto con il cibo, con l’alimentazione, che può colpire soprattutto le donne in carriera tra i 28 e i 40 anni

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    stressoressia, disturbo alimentare

    Nuovo, ma nemmeno poi tanto, visto che la stressoressia è un disturbo alimentare che già da qualche anno, soprattutto in Gran Bretagna, fa discutere esperti e non. E’ un problema, che si aggiunge alla già nutrita e altrettanto preoccupante lista di disturbi alimentari già conosciuti e diffusi, dai profili poco rassicuranti. Le più colpite sembrano essere loro le donne e, in particolare, quelle in carriera, che tentano di conciliare le ambizioni professionali con equilibri personali e famigliari, costantemente in balia di tensioni, ansie e stress di ogni genere.

    La stressoressia è un vero e proprio disturbo alimentare, come l’anoressia e la bulimia, caratterizzato da un connubio pericoloso fra stress e rapporto distorto con il cibo. Tra le sue “vittime” preferite ci sono le donne in carriera, di età compresa tra i 28 e i 40 anni, con famiglia e figli al seguito, emblema della vita carica di stress, impegni, responsabilità e tensioni.

    Il “mix” esplosivo che fa scivolare, più o meno lentamente, queste esponenti del gentil sesso, all’apparenza così forti, regine del multitasking e instancabili, nel circolo vizioso della stressoressia, ha come ingredienti principali proprio lo stress, la mancanza di occasioni di vero svago e relax, le troppe responsabilità e le tensioni crescenti. Entrano, inconsapevolmente, in una sorta di circolo vizioso, nel quale, complici scadenze sempre più pressanti e impegni da rispettare, il loro rapporto con il cibo si sfalsa, fino a sfaldarsi completamente.

    Lo stress e le tensioni aumentano sempre di più e, in modo inversamente proporzionale, diminuisce la quantità di cibo ingerita: i pasti diventano una “perdita di tempo”, alimentarsi non è più una necessità, ma una sorta di abitudine superflua, che può essere accantonata.

    L’alimentazione perde regolarità e “contenuti”, le calorie, così come le sostanze nutrienti ingerite diminuiscono progressivamente fino a, nei casi più seri, scomparire del tutto, causando importanti diminuzioni di peso e gravi scompensi a tutto l’organismo.

    Il consiglio fondamentale, rivolto a tutte le donne, in carriera e non, mamme e non, è di guardarsi allo specchio con sincerità, non mentire mai a se stesse e, se si riconosce ogni possibile anomalia, meglio rivolgersi tempestivamente a un esperto. Per le mamme e lavoratrici, soprattutto, è fondamentale, non lasciarsi travolgere dallo stress della “madre perfetta”, ma godersi ogni frazione di tempo libero con i propri figli: anche i pasti, per esempio, sono momenti importanti, occasioni di incontro, di dialogo e di scambio, ma anche di educazione e di crescita per tutta la famiglia.

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