La stanchezza cronica può provocare danni al DNA

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La stanchezza cronica può provocare danni al DNA. A mettere in evidenza tutto ciò sono stati gli studiosi della Duke University Medical Center di Durham, che hanno portato avanti una ricerca specifica sull’argomento. Le conseguenze dello stress cronico possono essere sia fisiche che psicologiche, ecco perché è importante cercare di alleviare gli impegni e le tensioni.

In tema di stress si è scoperto che le donne sono più stressate degli uomini, ma la questione riguarda sia gli uomini che le donne. Lo stress in generale si configura come una risposta, mediante la quale il nostro organismo cerca di adattarsi al verificarsi di un determinato cambiamento. Se lo stato di stress si prolunga nel tempo, si può incorrere in una serie di effetti, come la tachicardia, l’ipertensione e l’infarto. Ma i sintomi dello stress fuoriescono anche sulla pelle, infatti un’altra conseguenza dello stress che si protrae nel tempo è costituita dall’acne.

Il tutto è da rapportare all’adrenalina e alla proteina p53, che svolge una fondamentale funzione di regolazione del genoma, in quanto è capace di attuare un’azione di prevenzione di accumulo di danni relativi al DNA. Si è scoperto che lo stress influisce sul livello della proteina p53, rendendolo più basso e per questo i cromosomi sono più esposti a subire dei danni.

Combattere lo stress è quindi molto importante, perché altrimenti si rischia di mettere a rischio la salute personale. Ciascuno di noi dovrebbe trovare la soluzione più adeguata, in grado di agire prima di tutto sul proprio stile di vita, per salvaguardare il benessere generale. Un obiettivo da tenere sempre presente.

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Dom 04/09/2011 da Gianluca Rini

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