La scopolamina o respiro del diavolo: la droga del controllo mentale utilizzata per gli stupri

La scopolamina o respiro del diavolo: la droga del controllo mentale utilizzata per gli stupri
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    scopolamina

    La scopolamina o respiro del diavolo, è la droga del controllo mentale, utilizzata spesso per gli stupri. Viene chiamata anche burundanga. Riesce ad annullare la spinta del pensiero e produce un effetto di disinibizione ed amnesia. Fino a poco tempo fa non era utilizzata a scopo terapeutico. Oggi viene impiegata per il trattamento di alcuni disturbi che riguardano il sistema nervoso centrale. Tuttavia gli esperti ritengono che sia alla base di alcune aggressioni sessuali a danno delle donne, proprio per le conseguenze che riesce ad attuare nel nostro organismo e nella nostra psiche.

    La scopolamina è una sostanza anticolinergica. E’ in grado di interferire con gli effetti di un neurotrasmettitore, che viene chiamato acetilcolina.

    A scopo medico può essere assunta per via orale o attraverso cerotti che vengono applicati dietro l’orecchio. Questa sostanza non dovrebbe essere somministrata, se si soffre di:

    • allergie,
    • glaucoma,
    • malattie renali,
    • patologie del fegato o del cuore,
    • ostruzioni a livello gastrico o intestinali,
    • problemi della minzione,
    • disturbi della vescica,
    • ipertrofia prostatica.

    Non deve essere usata se si seguono altre terapie, in particolare con farmaci che possono alterare la lucidità mentale e i prodotti che si usano per contrastare la tosse, il raffreddore e le allergie.

    Molti sono gli effetti che possono essere provocati a livello corporeo dall’assunzione di scopolamina. E’ una sostanza estremamente tossica e deve essere usata, a scopo terapeutico, in dosi molto ridotte. Esagerando con la sua somministrazione, si può arrivare anche alla morte, nei casi di overdose:

    • sonnolenza,
    • amnesia,
    • tachicardia,
    • blocco della vasodilatazione,
    • secchezza delle fauci,
    • secchezza a livello oculare,
    • secchezza a livello bronchiale,
    • blocco della sudorazione,
    • dilatazione delle pupille,
    • effetti sulla vista (non riuscire a mettere a fuoco le cose),
    • rallentamento dello svuotamento della vescica,
    • diarrea,
    • eccitazione,
    • allucinazioni,
    • agitazione,
    • delirio,
    • paralisi,
    • perdita di coscienza,
    • coma.

    Gli ultimi cinque effetti vengono raggiunti a dosi tossiche e nei casi di overdose.

    A scopo preventivo, per evitare che ci venga somministrata questa droga, dobbiamo usare molta prudenza. Basta seguire alcune semplici regole:

    • se siamo in un luogo pubblico, come un bar, dobbiamo fare attenzione agli sconosciuti, se si avvicinano, in un atteggiamento di prudenza;
    • evitare di accettare bevande da sconosciuti;
    • se siamo insieme a degli amici, è fondamentale che almeno uno di loro, se ci allontaniamo, tenga sempre d’occhio il tavolo in cui sono serviti alimenti o bevande;
    • se una persona si avvicina al nostro tavolo o alla nostra bevanda, in caso di dubbio, è sempre meglio evitare di berla.

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