La radioterapia interna efficace per combattere il tumore al fegato

La radioterapia interna efficace per combattere il tumore al fegato

Uno studio (ENRY), che ha coinvolto 325 pazienti di tre Paesi europei, Spagna, Italia e Germania, ha scoperto come la radioterapia interna riesca a combattere il tumore al fegato

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    La radioterapia interna è efficace per combattere il tumore al fegato. Questo è il risultato di uno studio che ha coinvolto tre Paesi europei: Italia, Germania e Spagna. Nei casi di tumore epatico in stadio avanzato, non operabile, è consigliata la radioembolizzazione o radioterapia interna selettiva. È una metodica che può essere affiancata anche alle recenti terapie farmacologiche.

    Grazie a questo studio (ENRY), condotto da un team guidato da Bruno Sangro, professore di epatologia nel reparto epatico della clinica universitaria di Navarra, Pamplona (Spagna), si è visto un aumento della sopravvivenza, in base allo stadio di avanzamento della patologia. La ricerca, pubblicata on line su Hepatology, la rivista specializzata dell’American Association of the Study of Liver Diseases, come detto prima, ha coinvolto pazienti di tre Paesi europei, esattamente 325, tutti trattati con radioterapia interna SIR-Spheres.

    Il risultato è stato un aumento della sopravvivenza ed un miglioramento della qualità della vita, soprattutto in alcune categorie di pazienti: con meno noduli tumorali, e senza l’occlusione della vena porta.

    In cosa consiste la radioterapia interna? Vengono somministrate nel fegato, in modo mirato, delle microsfere radioattive di resina del diametro di poche decine di micrometri contenti Ittrio 90, mediante un catetere situato nelle arterie femorali ed in quelle epatiche. Tra gli effetti collaterali, tutti passeggeri, la maggior parte dei pazienti trattati ha accusato spossatezza, in percentuale minore nausea, vomito e dolori addominali. I risultati devono essere presi con cautela in quanto la metodica ha bisogno di ulteriori verifiche.

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