La pressione arteriosa negli anziani tenuta a bada con il riposo [VIDEO]

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Alcuni studi hanno scoperto che l’ipertensione, sia negli anziani ma a quanto pare anche nei giovani adulti, sia causata da un sonno non regolare e profondo, alternato da momenti di veglia

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    Un regolare riposo è un utile aiuto, per gli anziani, per mantenere sotto controllo la pressione arteriosa. Secondo uno studio statunitense un sonno profondo, che perdura per le giuste ore, senza interruzioni, è molto più salutare per ridurre il rischio e tenere a bada l’ipertensione. Infatti, l’arma giusta per combattere questo disturbo, così diffuso anche tra gli anziani, non è un sonno lungo e alternato da risvegli, ma uno profondo e regolare caratterizzato dalle giuste ore.

    Un gruppo di studiosi statunitensi dell’Università di San Diego in California, ha scoperto ciò analizzando e monitorando il sonno di 784 pazienti maschi, con un’età media di 75,3 anni. Il controllo polisomnografico (così si chiama il gruppo degli esami per monitorare il sonno) è stato eseguito per sei anni.

    I risultati hanno sottolineato che il risveglio continuo, durante la notte, provoca un aumento della pressione arteriosa; mentre un riposo continuo e profondo difende e ripara dall’ipertensione. Gli studiosi hanno elencato una serie di fattori che influenzano e disturbano il giusto sonno, come l’età, i disturbi respiratori, un peso elevato, la circonferenza del collo.

    Oltre a questa ricerca, pubblicata Hypertension dell’American Heart Association, sono stati condotti altri studi, della Pennysilvania University su giovani studenti dell’Allegheny College, confermano ciò. Un riposino di 45-60 minuti profondo, con tanto di sogni, aiuta molto di più di un riposo (se così si può chiamare) caratterizzato da un’alternanza di sonno e veglia. Sino ad ora è stato collegato questo fattore all’ipertensione per quanto riguarda gli anziani, ma altri studi (dell’Università di Chicago) hanno evidenziato il problema anche nei giovani adulti, come i quarantenni.

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