La pillola contraccettiva costa troppo, l’alternativa nei generici

La pillola contraccettiva costa troppo, l’alternativa nei generici

Recentemente è stata condotta un’indagine per quanto riguarda il “mondo” della pillola concezionale da parte degli studiosi dell’O

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    La pillola contraccettiva, conosciuto anticoncezionale, è un farmaco il cui costo è sempre più elevato, ecco perché nell’ultimo periodo si acquistano quelli generici piuttosto che di marca. Oltre a questo le donne vogliono un medicinale fatto a posta per ogni singolo caso, specifico e personalizzato. Sicuramente le motivazioni si devono ricercare sia al momento di crisi che stiamo attraversando, ma anche all’età matura in cui si decide di diventare madri. Oltre ad essere un anticoncezionale (con un’elevata percentuale di successo), la pillola viene prescritta dai ginecologi anche per patologie alle ovaie e per cicli mestruali irregolari e dolorosi. Ricordiamo che questi farmaci, caratterizzati anche da effetti collaterali, devono essere prescritti solo dagli esperti ed acquistati presso i professionisti del farmaco, i farmacisti.

    L’indagine dell’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna (O.N.Da.)

    indagine osservatorio nazionale sulla salute della donnaStudiosi dell’O.N.Da (Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna) hanno condotto un’indagine molto importante sulla pillola anticoncezionale ed i pensieri delle donne. I ricercatori hanno coinvolto 600 donne con un’età compresa tra i 18 ed i 40 anni. Per quanto riguarda il costo del farmaco 1 donna su 5 afferma come questo sia troppo alto costringendole ad acquistare il generico piuttosto che quello di marca; la percentuale di donne che si dichiara a favore di ciò è pari al 94%, con il conseguente aumento del 20% della dispensazione dei corrispondenti generici. Secondo lo studio risulta che la pillola è maggiormente apprezzata e accolta dalle più giovani, mentre le donne più avanti con l’età, la assumerebbero solo ed esclusivamente se prescritta o consigliata dal medico o dallo specialista (le percentuali sono rispettivamente del 46% e del 38%). In generale, comunque, la soddisfazione per la pillola è comune alla maggior parte delle donne, per la fiducia che ripongono anche nel loro ginecologo. Proprio quest’ultimo per il 68% delle pazienti rimane il maggior referente, per il 38% è il medico di base e per il 34% è il farmacista. La figura di quest’ultimo è sempre più importante per i pazienti che vedono nella farmacia un luogo sicuro dove poter elencare i propri dubbi e ricevere delle risposte certe.

    Sempre più conoscenza del farmaco e dei suoi effetti collaterali

    sempre piu conoscenza del farmaco effetti collateraliSecondo l’indagine O.N.Da la maggior parte delle donne, comprese le più giovani che assumono la pillola con un’età compresa tra i 19 ed i 21 anni, sono sempre più informate e a conoscenza anche degli effetti collaterali del farmaco. Rispetto agli altri metodi contraccettivi la pillola è preferita, in particolar modo quella a basso dosaggio. Secondo le statistiche l’informazione data dagli ambulatori territoriali, dalle farmacie, e dagli studi specialistici è molto importante, in particolar modo per le giovanissime che per la prima volta sentono parlare di sessualità e di contraccezione. Oltre che per questo motivo, occorre informare al meglio le pazienti anche per tutti gli altri motivi per cui viene prescritta la pillola (da qui l’importanza della ricetta), come problemi ormonali, ciclo mestruale doloroso, problemi di peso; ma anche i rischi che uno stile di vita sbagliato, come il vizio del fumo, associato all’assunzione del farmaco possano causare, come ad esempio problemi a livello cardiovascolare.

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