La parola preservativo sara’ nominata in uno spot televisivo

La parola preservativo sara’ nominata in uno spot televisivo
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    Chi ci aveva mai fatto caso, prima di oggi, che la parola preservativo non veniva mai nominata nelle campagne televisive contro l’AIDS? Pochi di sicuro, eppure e’ proprio cosi’: solo da oggi sulle televisioni italiane si comincera’ a usare il termine preservativo senza censura morale e infrangendo uno stranissimo tabu’ da piccolo schermo, che anche il Ministero della Salute, grazie allo spot con Ambra Angioini, ora ha superato.

    E allora perche’ invece le televisioni non hanno mai usato la parola preservativo per parlare alla gente di come si fa a arginare il contagio dall’AIDS?
    Le campagne pubblicitarie fino ad oggi si limitavano a far vedere, magari anche sono intravedere, i preservativi, ma da adesso la comunicazione sulla salute e’ finalmente arrivata ad una svolta; la protagonista di questo sdoganamento lessicale e’ stata la regista che ha girato lo spot ministeriale per fare prevenzione alla HIV, ed e’ una nota regista italiana.
    Si chiama Francesca Archibugi e ha sfruttato come location una tipica farmacia, a Roma, vicino a Fiumicino. La trama, descritta da tvblog.it, e’ semplice: “due ragazzi entrano nella farmacia dell’aeroporto di Fiumicino. Il ragazzo non vuole comperare i preservativi perche’ si vergogna, allora li compera la ragazza; nel frattempo anche le persone intorno alla coppia si ricordano che hanno bisogno di comprare i preservativi e li acquistano.
    Il tabu’, di nome e di fatto, e’ da sempre stato originato probabilmente dall’impressione che la parola preservativo destava nel pensiero della Chiesa Cattolica, che ritiene non sia il caso di farne pubblicita’ perche’ potrebbe invitare al sesso fatto senza scopo di procreare. Pero’ il preservativo e’ tutt’ora l’unica forma veramente efficace di prevenzione del contagio da AIDS, dopo l’astinenza, e non si puo’ quindi far finta che esso non esista, e tantomeno censurarne la parola quando diventa una forma di salvaguardia della vita e di lotta contro la morte, principio senza ombra di dubbio non solo umanitario e salutistico.

    Gli spot fino a questa nuova uscita si erano sempre limitati a parlare di protezione e a far vedere i condom, ma la parola preservativo non si diceva, adesso invece, per la prima volta appunto, la parola preservativo si pronuncera’ anche in uno spot alla televisione, passando quasi certamente inosservata ai piu’, che non si accorgeranno nemmeno di non averla mai sentita prima in una campagna del Ministero della Salute.
    Sul sito internet del Ministero, invece, in anteprima, la voce di Ambra Angioini che invita ad usare il preservativo. “Ciao ragazzi, sono Ambra. Impariamo a proteggerci dalle malattie trasmissibili sessualmente, prima fra tutte l’AIDS. Usate il preservativo.”

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