La miglior dieta? Mangiare meno

Non esistono i miracoli e questo forse lo abbiamo capito

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    Non esistono i miracoli e questo forse lo abbiamo capito. La miglior dieta è senza dubbio quella di mangiare meno. Non c’è in realtà miglior regime alimentare di quello che dice di mangiare poco di tutto. Ed e’ proprio vero. A sostenere questo concetto ora ci sono gli esperti della British Dietetic Association (Bda) che invitano a non lasciarsi attrarre da regimi dietetici che promettono di bruciare i grassi e far perdere peso rapidamente.

    Le diete di moda sono sempre le meno salutarli e soprattutto spesso prive di qualunque fondamento scientifico. Il solo e unico modo per perdere peso è quello di ridurre le calorie e svolgere attività fisica. “Purtroppo non c’è altro modo per dimagrire e mantenere il peso raggiunto: mangiare in modo sano, muoversi e in generale cambiare le proprie abitudini”, afferma Rachel Cooke, dietologa del St Martins’ Hospital di Bath e portavoce della Bda.

    La Bda ha pensato di pubblicare una lista di “diete da evitare nel nuovo anno”. No ad alcuni programmi alimentari dettati dalla moda, tra cui quelli del gruppo sanguigno, del minestrone di cavolo, della banana, dello sciroppo di acero o del guerriero. Si tratta di regimi spesso basati su “pseudo scienza”, dice la Bda, che possono anche causare gravi deficit nutrizionali, se seguiti a lungo. “Tanto per cominciare, nessun cibo brucia i grassi, solo l’attività fisica può riuscirci”, nota la Bda.

    Abbasso anche i programmi disintossicanti troppo severi. L’organismo si depura da da solo. “Il fegato lavora ogni giorno per liberare l’organismo dalle tossine, non è necessario eliminare dei cibi o vivere solo di frutta, verdura e acqua”, afferma l’associazione britannica. “Dopo gli eccessi di Natale, basta tornare a un regime sano, riducendo le calorie e mangiando più frutta e verdura. Anche così si perde peso”, .

    I due elementi importanti sono: desiderare fortemente la perdita di peso e seguire una dieta basata su regole semplici. Sono i risultati che emergono da uno studio dei ricercatori dell’Università dell’Indianam, negli Usa, e del Max Planck Institute for Human Development di Berlin, pubblicata sulla rivista “Appetite”: La ricerca è stata condotta su 390 donne che hanno seguito due diversi tipi di dieta (Weight Watchers e Brigitte) per otto settimane. Gli studiosi hanno dimostrato che, al di là del regime ipocalorico scelto, i risultati più duraturi sono stati conseguiti da chi ha aderito con maggiore convinzione al programma stabilito. Chi invece riteneva che il piano alimentare a cui attenersi fosse troppo difficile e complicato, è state più incline alla rinuncia. “Se chi segue un regime alimentare ipocalorico – spiega Peter Todd, docente dell’Indiana University – trova troppo complesse le regole da seguire, avrà l’impressione che la dieta sia troppo dura e tenderà a rinunciarvi”.