La memoria si fonda sulle fotografie interiori di eventi degni di nota

La memoria si fonda sulle fotografie interiori di eventi degni di nota

La memoria si fonda sulle fotografie interiori di eventi degni di nota

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    memoria fotografie interiori

    La memoria si fonda sulle fotografie interiori di eventi degni di nota. Più precisamente si tratta di “flashbulb memories”, che si formano nel momento in cui ci si trova di fronte a situazioni sociali drammatiche o a notizie che toccano in maniera forte la sfera emotiva. Ad individuare questo meccanismo sono stati gli studiosi del Department of Psychology di Winnipeg.

    In particolare è stato preso in considerazione l’influenza che le immagini viste in diretta su internet e in televisione hanno nella formazione dei ricordi, determinando anche il loro persistere nel corso del tempo.

    Basandosi sui ricordi formatisi in alcuni giovani in seguito alla visione delle immagini riguardanti l’attacco alle Torri Gemelle dell’11 settembre, si è potuto riscontrare che le immagini in diretta hanno un ruolo non indifferente in termini di impatto emotivo. Tutto ciò influenza la formazione della memoria.

    In tema di memoria si sa che i ricordi sono dovuti alla plasticità cellulare e da poco tempo tra l’altro è stata individuata la proteina dei ricordi. Adesso si aprono nuove prospettive, con la considerazione che la continua esposizione alle immagini forti tipica dell’era dei social media potrebbe modificare il processo di formazione dei ricordi negli individui.

    In sostanza si tratterebbe del carburante della memoria nel cervello, capace di influire sui sogni, sulle emozioni e sul comportamento. Il tutto apre prospettive interessanti anche per ciò che concerne una comprensione più completa della generazione delle memorie collettive. Un meccanismo mentale veramente degno di ricevere attenzione nella nostra epoca.

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