La melatonina contro il mal di testa

La melatonina contro il mal di testa

Il mal di testa, in particolar modo quello cronico, rende difficile per chi ne soffre mantenere uno stile di vita normale e sereno

da in A tutta natura
Ultimo aggiornamento:

    Graziella

    Sei milioni di italiani soffrono di mal di testa, di cui la maggior parte donne, con ripercussioni rilevanti sulla vita di tutti i giorni. La propria attività lavorativa, i rapporti familiari e in generale tutte le relazioni sociali, sono fortemente compromessi da questa patologia. I numeri parlano chiaro: secondo uno studio, il 30% circa dei pazienti rinuncia agli impegni sociali o familiari durante gli attacchi di mal di testa. Inoltre, per il 24% ci sono ripercussioni sulla vita sessuale e di coppia.

    Bisogna considerare che l’emicrania condiziona il paziente anche al di fuori degli attacchi, visto che il timore che arrivi un attacco di mal di testa genera stress e ansia costante. Il risultato è una graduale riduzione delle attività svolte dai pazienti, rendendo la loro vita sempre più spoglia. Si evitano cibi fuori e caffè; si diminuisce l’attività fisica, i rapporti sessuali, si smette di viaggiare. L’ansia arriva a rendere queste persone nevroticamente attente ad ogni minima variazione di temperatura e anche ai più sottili cambiamenti degli orari quotidiani, soprattutto per quanto riguarda i pasti ed il sonno.

    Per alleviare i sintomi e gli attacchi dell’emicrania arriva dall’America una conferma nell’utilizzo della melatonina, una sostanza fondamentale nel regolare i ritmi circadiani e il sonno che ora può essere d’aiuto anche per questi pazienti. La ricerca, presentata al 65° Meeting dell’Accademia Americana di Neurologia, propone un trattamento alternativo per la cura dell’emicrania.

    Gli esperti del sonno dell’Università del San Paolo hanno preso in esame 178 pazienti, sia uomini che donne, con emicrania con aura e senza aura e con 2/8 attacchi emicranici al mese. Ad alcuni sono stati dati 3 mg di melatonina, ad altri un farmaco analgesico, ad altri ancora del placebo. L’obiettivo è stato quello di valutare il numero degli attacchi emicranici, oltre a monitorare l’intensità e la durata dell’emicrania e l’uso di analgesici.

    I risultati sono stati molto positivi: dopo tre mesi di cura chi aveva preso la melatonina aveva ridotto la frequenza del mal di testa. Inoltre la melatonina è stata ben tollerata e con pochi effetti collaterali rispetto al farmaco. Naturalmente i ricercatori raccomandano ulteriori studi, ma questo è un punto di partenza importante per offrire un approccio naturale a chi soffre di questi disturbi. È, così, possibile affrontare l’emicrania riducendo l’ansia e lo stress partendo da una molecola che noi stessi produciamo, la melatonina.

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