La luce pulsata fa male? Come funziona, a cosa serve e controindicazioni

La luce pulsata è un raggio di energia luminosa che, tramite un apposito apparecchio, effettua diversi trattamenti per la pelle. Si tratta di una tecnica veloce e indolore che risolve definitivamente questo problema. In Italia è sbarcata da pochi anni ma è già considerato un must per le donne che desiderano gambe lisce a lungo senza troppi sacrifici. Tuttavia, è importante conoscere bene cos'è, il suo funzionamento e i possibili effetti collaterali prima di cantare vittoria contro i peli!

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    La luce pulsata fa male come funziona a cosa serve controindicazioni

    La luce pulsata fa male? Come funziona, a cosa serve e quali controindicazioni ha? La depilazione con la luce pulsata è uno dei trattamenti più utilizzati negli ultimi anni per eliminare in modo definitivo i peli superflui. Si tratta di una tecnica di fotoemolisi, cioè una terapia laser la quale è in grado di far assorbire talmente tanta melanina al pelo, che questo trasmette il calore al follicolo che in un certo senso si “brucia”, impedendo la normale ricrescita. Ma la luce pulsata può servire anche come tecnica di fotoringiovanimento, cioè per togliere qualche anno dall’epidermide. I centri estetici che consentono di effettuare questo trattamento sono ormai in quasi tutti i capoluoghi delle province italiane.

    Cos’è la luce pulsata

    La luce pulsata è una tecnologia elettronica comunemente utilizzata per praticare trattamenti di fotodepilazione e fotoringiovanimento. Questa tecnica ha iniziato il suo sviluppo dalla fine degli anni ’90 ed è l’evoluzione del laser, da tempo impiegato a tale scopo. Le caratteristiche tecniche specifiche cambiano in base al modello e al produttore ma, sostanzialmente, la luce pulsata è costituita da un accumulatore energetico e una speciale lampada allo xeno, e di un’apposita ottica, in grado di generare un fascio di luce molto intenso che illumina la zona da trattare. L’erogazione della luce non è continua ma avviene attraverso brevissimi impulsi. Uno specifico filtro ottico, eventualmente intercambiabile, fa sì che l’utilizzo della luce pulsata prevenga ogni possibile danneggiamento della pelle da parte di raggi UV.

    Come funziona

    La luce pulsata funziona mediante l’apposito manipolo, il quale emana un fascio di luce a diverse intensità a seconda della patologia da trattare. Nel dettaglio, si tratta di un sottile raggio di luce chiara, che per mezzo di un prisma viene assorbito dalla pelle, colpendo solo ed esclusivamente la zona interessata da un determinato problema estetico. La luce pulsata ha la capacità di raggiungere i tessuti passando attraverso la cute e, tramite l’utilizzo di filtri selettivi, di poter essere indirizzata in modo preciso verso una specifica area di interesse a una certa profondità. Una volta indirizzata verso la cute, la luce pulsata viene attratta dalla melanina del pelo, e grazie alla differenza di colore “distingue” la struttura del follicolo pilifero, il suo unico obiettivo, da quella del tessuto circostante. Una volta raggiunto il follicolo, l’energia luminosa si trasforma in calore e danneggia soltanto le cellule responsabili della crescita del pelo.

    I trattamenti di luce pulsata possono essere utili per trattare le zone del viso, il collo, le braccia, il décolleté, il torace e le mani. In media servono dalle 4 alle 6 sedute di luce pulsata, effettuate in una ventina di minuti, a tre settimane l’una dall’altra.

    A cosa serve la luce pulsata?

    Depilazione

    L’epilazione con la luce pulsata è un trattamento non invasivo sulla pelle, che non lascia lesioni o cicatrici e che agisce progressivamente seduta dopo seduta. Il calore della luce pulsata viene assorbito velocemente dai peli tramite un manipolo che viene appoggiato sulla cute dov’è presente l’inestetismo. Il fascio di luce viene catturato dalla pigmentazione del pelo che si trova in fase attiva e la melanina viene assorbita dall’energia che si trasforma in calore sulla pelle. Il calore penetrando in profondità raggiunge la base del pelo, ovvero il follicolo pilifero e lo annienta definitivamente. Se vi erano alcuni peli in fase non attiva, quest’ultimi non verranno distrutti, ma saranno bersaglio nella successiva seduta.

    Ringiovanimento cutaneo

    Il fascio di luce bianca luminosa della luce pulsata stimola la cute in profondità, favorendo la produzione del collagene, il quale ha la capacità di ricompattare la pelle, renderla tonica e rivitalizzata, riducendo o eliminando le macchie solari, le lentiggini, i capillari e tutti quegli inestetismi provocati dagli agenti esterni come l’esposizione solare, il fumo e lo stress quotidiano. In questo modo, grazie alla luce pulsata si avrà un visibile ringiovanimento della pelle.

    Fotocoagulazione dei capillari

    Il sistema con luce pulsata, sfuttando l’attività di fasci luminosi molto intensi ed intermittenti, permette di ottenere ottimi risultati nella cura di tutte quelle lesioni di origine vascolare, quali teleangectasie, angiomi tuberosi-rubino-spider e couperose, per cui sono disponibili rimedi naturali e non. Secondo alcuni esperti la luce pulsata non dovrebbe aggravare la fragilità dei capillari. Tuttavia, è sempre importante trattare un’area ridotta a scopo di verifica e attendere un paio di settimane prima di procedere alle successive applicazioni.

    Contro l’acne

    L’acne è una patologia della pelle che colpisce soprattutto i giovani nel periodo della pubertà. Per curare l’acne è possibile ricorrere alla luce pulsata e ridurre, così, le lesioni infiammatore acneiche quando non è possibile o non si desidera utilizzare gli antibiotici. Questo trattamento, però, dev’essere approvato ed effettuato sotto diretto consiglio di un dermatologo.

    Luce pulsata a casa

    L’epilazione definitiva con la luce pulsata si può fare anche a casa senza particolari controindicazioni. Da qualche tempo, infatti, sono in commercio epilatori a luce pulsata per uso domestico. La loro praticità è largamente attestata: sono comodi e fanno risparmiare tempo e denaro. Il loro funzionamento si basa sulle stesse regole del trattamento di luce pulsata professionale, ovvero carnagione chiara con peli scuri. Sono facilmente acquistabili in negozi specializzati, negozi di elettrodomestici o comodamente on line. Il prezzo degli epilatori a luce pulsata può variare dai 180 euro ai 500 euro; un costo di certo ammortizzato nel tempo se paragonato ai prezzi dello stesso trattamento in un centro estetico specializzato. Tuttavia, il risultato sembra non essere all’altezza dei macchinari utilizzati dai professionisti del mestiere, nelle cliniche o nei migliori saloni estetici. Secondo le opinioni delle consumatrici, gli effetti della luce pulsata a casa durano al massimo 6 mesi, dopodiché il pelo riprende a crescere normalmente. Il consiglio degli esperti, quindi, è quello di usare la luce pulsata fai da te per zone poco estese, come l’inguine o le ascelle, senza aspettarsi miracoli!

    Per chi è indicata

    La luce pulsata è indicata per quei soggetti con forte contrasto tra la pelle chiara e i peli scuri: infatti, quanto più i peli saranno scuri, tanto maggiore sarà la quantità di luce che viene assorbita. Inoltre, i risultati maggiori saranno ben visibili sui soggetti che presentano peli fini e sottili. Le aree di maggiore successo del trattamento sono le gambe, la schiena, l’inguine, i glutei, i baffetti del labbro superiore e del mento, il petto e il torace. Le zone ascellari invece sono più complesse da depilare con la luce pulsata, infatti i risultati non sono sempre all’altezza delle aspettative.

    Per chi non è indicata

    La luce pulsata non è un trattamento valido per tutti. Il risultato sarà scarso su pazienti con peli chiari e carnagione scura o olivastra. Inoltre, è importante non sottoporre a sedute di luce pulsata quei soggetti:

    • fotosensibili
    • epilettici
    • predisposti alla comparsa di cicatrici sulla pelle
    • con carnagione scura o troppo abbronzata
    • portatori di pacemaker o di un defibrillatore interno
    • con problemi cardiaci
    • con vene varicose nella zona interessata dalla luce pulsata
    • con lentiggini di rilevanti dimensioni
    • in gravidanza o che allattano
    • con piaghe o ferite ancora aperte
    • con problemi di immunodeficienza, ovaio policistico, diabete e disturbi endocrini
    • che hanno subito un intervento chirurgico nella zona interessata dalla luce pulsata nei tre mesi precedenti

    Durata e costi del trattamento

    Una seduta di trattamento di luce pulsata può avere una durata variabile da qualche minuto a più di un’ora, in funzione delle dimensioni della zona e della patologia da trattare. Per quanto riguarda invece eventuali trattamenti ringiovanenti, la durata media è pari a un’ora. Basteranno tra le 4 e le 6 sedute ogni 20/40 giorni per raggiungere i risultati desiderati.

    Per quanto riguarda i costi dell’epilazione con luce pulsata ogni centro estetico, o medico abilitato, varieranno il prezzo delle proprie prestazioni in base al tipo di macchinario utilizzato, alla densità dei peli e alla zona da trattare. In linea generale, per quanto riguarda una seduta in un centro estetico, un singolo trattamento potrà costare dai 50 euro fino ai 400 euro.

    Negli interventi di fotoringiovanimento, invece, il prezzo si attesta solitamente intorno ai 200 euro a singola seduta, ma anche in questo caso le diverse variabili incideranno nettamente sulla entità del prezzo.

    Controindicazioni

    Non si riconoscono controindicazioni specificamente connesse al trattamento della luce pulsata. I reali effetti collaterali si rivelano nell’ipotesi in cui la persona che vi si volesse sottoporre fosse portatrice, o in passato avesse sofferto, di particolari patologie. Proprio per questo motivo si consiglia, prima di sottoporsi a un trattamento di epilazione a luce pulsata, di consultare il proprio medico curante perché verifichi la adeguatezza del fisico e dello stato di salute per tale trattamento. Tuttavia, è sempre consigliato effettuare il trattamento di luce pulsata solo nei periodi invernali ed è assolutamente sconsigliato fare lampade solari almeno 1 mese prima e un mese dopo il trattamento, a causa della possibile fotosensibilità della pelle.

    La luce pulsata fa male?

    Come tutte le procedure medico-estetiche, anche l’uso della luce pulsata può essere dannoso e scatenare delle reazioni topiche in base al paziente sul quale la stessa è eseguita. Tra i possibili sintomi che possono manifestarsi ci sono il rossore della pelle, un leggero gonfiore e un po’ di fastidio, che dovrebbero durare circa uno o due giorni. È possibile anche notare della depigmentazione o dell’inscurimento della pelle con la comparsa di piccole macchie, a seconda di come la luce è stata assorbita. In questo caso il problema necessiterà di qualche mese per risolversi, ma in via generale la luce pulsata è considerata sicura ed efficace.

    Luce pulsata o laser?

    I sistem laser e quello a luce pulsata sono caratterizzati da due meccanismi fisici differenti seppur simili, in cui una sorgente luminosa è in grado di emettere impulsi di energia idonei ad interagire con specifici bersagli cutanei, tra i quali il follicolo pilifero. Le differenze tra laser e luce pulsata sono comunque notevoli: le due tecniche, infatti, differiscono tra loro per metodo, tempi, risultati, e praticabilità. Vediamoli nel dettaglio.

    Laser

    Il laser è costituito da un’unica lunghezza d’onda che va ad individuare il follicolo del pelo senza aggredire la pelle. Grazie a questo principio, il laser può essere utilizzato anche sui fototipi più scuri, vale a dire anche su pelli più abbronzate. Inoltre, può essere praticato anche durante il periodo estivo, quello di massima esposizione al sole. In generale, il trattamento con il laser richiede un ciclo minore di sedute ed è considerato leggermente più sicuro, anche se il parere degli esperti al riguardo è piuttosto discordante.

    Luce pulsata

    La luce pulsata agisce invece su una varietà di lunghezze d’onda e va a toccare anche la melanina, non soltanto il follicolo pilifero. Per questo motivo, la luce pulsata è fortemente sconsigliabile nel periodo estivo. Un trattamento con la luce pulsata richiede mediamente qualche seduta in più rispetto al laser, ma tutto ovviamente va rapportato all’ampiezza della zona da trattare. Inoltre, secondo la maggior parte degli esperti, la luce pulsata è considerata permanente e definitiva, al pari di quella laser.

    Luce pulsata in gravidanza

    L’uso della luce pulsata in gravidanza viene caldamente sconsigliato dagli esperti, anche se non esiste in tal senso nessuna evidenza scientifica che la depilazione laser sia dannosa per il feto. Tuttavia, la motivazione che si adduce a questo consiglio è l’impossibilità di prevedere l’insorgenza di infiammazioni che potrebbero necessitare di farmaci per essere curate. Ed in questo particolare periodo della vita di una donna l’utilizzo di medicinali deve essere ridotto ai minimi termini e solo in caso di bisogno per non nuocere al feto.

    Luce pulsata e tumori

    Una delle paure più diffuse tra coloro che vorrebbero utilizzare questo metodo per eliminare i peli superflui è la comparsa di tumori della pelle in seguito ai trattamenti con luce pulsata. Precedentemente, è stato detto che la luce pulsata non è considerata nociva per coloro che ne fanno uso. Infatti, non è stato dimostrato ancora alcuna correlazione diretta con i tumori. Tuttavia, al pari del laser, delle onde radio e dei lettini abbronzanti, anche questo trattamento estetico viene considerato da alcuni oncologi come un ulteriore fattore di rischio per i tumori della pelle. Come sottolineano, infatti, gli esperti dell’IRCCS Humanitas di Milano, si possono riscontrare controindicazioni di questo tipo se la sorgente luminosa dell’apparecchio non è filtrata e lascia passare i raggi UV indisturbati. Per questo motivo è importante richiedere ai centri a cui ci si rivolge le specifiche tecniche del macchinario a luce pulsata.