La dieta per prevenire e curare le emorroidi

La dieta per prevenire e curare le emorroidi

La dieta per prevenire e curare le emorroidi: scopriamo gli alimenti consigliati e da evitare

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    La dieta svolge un ruolo di primo piano nella comparsa e prevenzione della patologia emorroidaria, disturbo che comporta infiammazione e rigonfiamento delle emorroidi. Quattro i gradi di gravità della patologia: emorroidi di I grado con sanguinamento durante la defecazione, emorroidi di II grado con prolasso ma rientro spontaneo, emorroidi di III grado con prolasso e necessità di riposizionamento manuale, emorroidi di IV grado, con prolasso permanente. Sintomi frequenti sono prurito, bruciore, sanguinamenti, dolore soprattutto durante la defecazione e in posizione seduta. I fattori predisponenti sono molteplici: dalla stipsi prolungata, che favorisce la rottura delle vene emorroidarie a causa della pressione intraddominale, alla diarrea cronica, dall’obesità alla debolezza delle pareti venose fino all’alimentazione squilibrata. Ed è proprio la dieta, insieme a un corretto stile di vita, a interessarci visto il suo ruolo di primaria importanza nel prevenire e curare questo disturbo.

    I cibi poveri di fibre vengono sconsigliati a chi soffre di emorroidi poiché tendono a non favorire il transito intestinale, assolutamente da ripristinare in caso di stitichezza e diarrea. Vanno quindi evitati cereali raffinati come pane bianco, pasta e prodotti da forno non integrali come le merendine. Irritanti per la mucosa anale sono gli alimenti piccanti, alcol e caffé, che vanno consumati con parsimonia.

    Diverso il discorso per quanto riguarda gli alimenti ricchi di fibre, utilissime per favorire il transito intestinale e riportare, quindi, a uno stato di normalità l’organismo affetto da stitichezza o diarrea.

    Dove si trovano? Principalmente nella frutta e nella verdura, ma anche nella crusca, che andrebbe introdotta nella dieta progressivamente per evitare l’effetto contrario, ovvero attacchi di dissenteria dovuti all’eccessivo apporto di fibre. Insomma, la parola d’ordine è sempre equilibrio.

    Ottimi anche i succhi di bacche scure come more, ciliegie e mirtilli in quanto ricchi di antociani e proantocianidine, sostanze che rafforzano le vene rendendole di conseguenza meno vulnerabili alla patologia suddetta. Vero toccasana anche le bacche di ribes rosso e nero che contengono sostanze preziose nella cura delle emorroidi, ovvero vitamina C, rutina e minerali. Infine è importante integrare nella dieta alimenti ricchi di ferro come il melone: il sanguinamento dovuto alle emorroidi comporta spesso una perdita consistente di questa sostanza, che va quindi ripristinata attraverso l’alimentazione. Una dieta corretta associata a uno stile di vita non sedentario, e all’utilizzo di creme lenitive a base di acido ialuronico, aiutano senz’altro ad alleviare il dolore accorciando i tempi di guarigione.

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