La dieta mima digiuno per la sclerosi multipla

La dieta mima digiuno per la sclerosi multipla
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    Verdure

    I risultati di una ricerca italiana riguardanti la dieta mima digiuno potrebbero essere particolarmente incoraggianti per quanto riguarda la sclerosi multipla: lo studio in questione – pubblicato sulla rivista Cell Reports – è guidato dal professor Valter Longo – dell’Istituto FIRC di Oncologia Molecolare di Milano, nonché direttore del Longevity Institute della University of Southern California – e riguarda una dieta rigida che va seguita per alcuni giorni per, poi, essere ripetuta periodicamente. Tale dieta pare sia in grado di diminuire – o risolvere del tutto, in alcuni casi – i sintomi della sclerosi multipla, rallentandone il decorso. Ma come fare? Di che si tratta, nello specifico? Scopriamo di più in merito.

    La sclerosi multipla è una malattia autoimmune, in cui il sistema immunitario dei pazienti colpisce le fibre nervose, eliminando la guaina isolante – ovvero, la cosiddetta mielina – di queste: le fibre restano, quindi, scoperte e non sono più in grado di trasmettere in modo corretto i segnali nervosi, provocando diversi sintomi neurologici.
    Ma cos’è la dieta mima digiuno? Questa dieta nasce per contrastare i meccanismi di invecchiamento dell’organismo. Non si tratta di un vero e proprio digiuno e neppure di una vera e propria dieta, perché ci sono alcuni alimenti che possono essere mangiati e il periodo in cui va seguita non è continuativo: la dieta mima digiuno va, infatti, seguita a cicli periodici di circa 5-7 giorni. I cibi che possono essere assunti sono a basso contenuto di zuccheri e proteine e ad alto contenuto di alcuni tipi di grassi, a differenza delle classiche diete ipocaloriche in cui viene ridotto drasticamente il consumo di grassi e carboidrati a favore delle proteine. Il regime alimentare in questione dovrà, ad ogni modo, essere prescritto dal medico ed eseguito assolutamente sotto suo stretto controllo, in quanto si tratta di combinazioni di nutrienti personalizzate a seconda delle esigenze dei pazienti. L’obiettivo di questa dieta non è, in ogni caso, quello di far perdere peso, ma di attivare un processo di rigenerazione cellulare.

    Secondo gli studi condotti dal dottor Longo, chi consuma più del 20% delle proprie calorie sotto forma di proteine ha ben il 75% in più di rischio di morire prematuramente: le proteine sono, infatti, il principale mediatore dell’ormone della crescita GH e ciò significa che più proteine si consumano, maggiore è la quantità di ormone della crescita prodotto dal corpo. Ovviamente, questo meccanismo è particolarmente utile durante la fase di sviluppo dell’organismo, ma rappresenta un pericolo in età adulta, quando ciò potrebbe influire sulla comparsa di tumori, diabete e altre malattie, oltre che sui processi di invecchiamento. Per quanto riguarda il digiuno, pare che questo – se opportunamente eseguito – permetta il ringiovanimento degli organi, resettando – se così si può dire – il sistema immunitario: dopo tre cicli di dieta mima digiuno, in altri tre mesi, il 50% del sistema immunitario dovrebbe essere del tutto nuovo.

    Come funziona, dunque, la dieta mima digiuno? Il corpo, in carenza da proteine, utilizza le restanti in modo molto più efficiente tutelando, quindi, i tessuti nuovi e in salute e lasciando morire le cellule vecchie, come quelle responsabili della sclerosi multipla. La privazione di tali nutrienti è, inoltre, in grado di attivare la produzione di cellule staminali, grazie alle quali le cellule distrutte vengono sostituite con delle nuove quando si torna a mangiare regolarmente, permettendo una vera e propria rigenerazione cellulare. Per quanto riguarda i meccanismi della dieta mima digiuno sulla sclerosi multipla, questo regime alimentare uccide – come spiegato prima – le cellule “impazzite” causa di lesioni e attiva cellule progenitrici del sistema nervoso per generare della nuova mielina e riparare, di conseguenza, le fibre nervose.

    Cosa mangiare? La dieta mima digiuno attiva nell’organismo gli stessi benefici del digiuno, ma con il vantaggio di essere più sostenibile non escludendo del tutto il cibo: si tratta, infatti, di una dieta a base 100% vegetale, con zero prodotti di origine animale, in quanto le proteine di origine animale hanno un maggiore effetto sulla produzione di ormone della crescita rispetto a quelle vegetali e ciò – secondo, ormai, numerosi studi – coincide con l’aumento esponenziale anche dei tumori, per cui la dieta mima digiuno è altrettanto utile.
    Tra gli alimenti da consumare, ci sono le verdure cotte o crude condite con un cucchiaio di olio extravergine d’oliva, qualche oliva, della frutta secca – circa 20 grammi di noci – e verdure come le cipolle, le carote, i fagiolini, il sedano, le zucchine, i pomodori, i porri, i broccoli, la zucca, gli spinaci o la verza. Da evitare, invece, le patate per l’elevato indice glicemico e l’alto contenuto di amidi. Gli zuccheri semplici devono, poi, essere assenti del tutto. Generalmente, il primo giorno della dieta, si assumono circa 1000 kilocalorie tra carboidrati, grassi e pochissime proteine; mentre, nei successivi 4 giorni, si scende a 750 kilocalorie. Riassumendo: tanta verdura, un po’ meno frutta per gli zuccheri, pochi cereali e che siano integrali, zuccheri semplici al minimo, un pugno di frutta secca al giorno e pochissime proteine provenienti solo dai legumi, le quali dovrebbero fornire solo il 10-12% delle calorie giornaliere.
    Un’alimentazione corretta con i giusti ingredienti può rappresentare una vera e propria terapia per la sclerosi multipla, in quanto permette la distruzione delle cellule immunitarie che distruggono la mielina e la ricostruzione di quest’ultima: in poche parole, quindi, questa dieta consente al corpo di riparare se stesso. Infine, è opportuno ricordare che tale dieta non presenta effetti tossici, ma che è sempre necessario seguirla esclusivamente sotto stretto controllo medico, in special modo se in presenza di patologie.

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