La dieta Lemme: i parametri, le fasi e la tabella alimentare

La dieta Lemme si basa su tre parametri, due fasi, una di dimagrimento e l’altra di educazione alimentare, e su una tabella alimentare con orari e cibi ammessi: carne, pasta e pesce

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    La dieta Lemme ha come obiettivo il conseguimento di un dimagrimento consistente e veloce, promettendo di far perdere dai sette ai dieci chili in un mese. Il tutto, come chiarisce il dottor Lemme, ideatore della dieta in questione, è possibile tramite l’applicazione di differenti parametri. Questi ultimi sono rappresentati dall’indice glicemico, dall’impatto biochimico dei cibi e dall’insieme enzimatico che varia nel tempo e da individuo a individuo. Ciò che conta non è quindi tanto il calcolo delle calorie.

    Combinando in modo adeguato i tre parametri si possono perdere i chili di troppo senza fare troppa fatica. D’altronde il peso forma è una conquista e non va dimenticato che alcuni mantengono il peso forma, altri no. Ma la dieta Lemme, con le sue fasi, promette bene. Si tratta in particolare di due fasi: una di dimagrimento, basata sulle indicazioni degli elementi da consumare e sulla loro quantità e un’altra di educazione alimentare, della durata di tre mesi e che dovrebbe condurre alla definizione di una sorta di dieta personalizzata.

    Perdere peso subito con una dieta veloce non sempre è vantaggioso. Questo rischio comunque non si dovrebbe correre con la dieta Lemme, in quanto essa di fonda su una tabella alimentare specifica. Quest’ultima prevede orari determinati per i vari pasti e ammette sostanzialmente solo tre tipi di cibo: carne, pasta e pesce.

    Completamente vietati sono invece il pane, il latte e i suoi derivati, lo zucchero, i dolcificanti, il sale e l’aceto. In ogni caso bisogna fare attenzione, perché, anche se la dieta Lemme promette risultati considerevoli, è risaputo che una dieta troppo monotona, che esclude totalmente alcuni cibi, potrebbe comportare delle conseguenze per la salute.