La dieta giapponese Nagumo in cui si mangia solo a cena: affamati ma più giovani

La dieta del giapponese Nagumo afferma che per rimanere giovani è necessario un solo pasto al giorno, ovvero la sera. Gli studi scientifici dimostrano infatti che mangiare poco e sentire il morso della fame aiuta a rigenerare le cellule dell'organismo danneggiate. A segnalare questo particolare meccanismo non è altro che il brontolio dello stomaco quando si ha fame.

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    Affamati ma più giovani con la dieta giapponese Nagumo in cui si mangia solo a cena! I giapponesi sfidano la dieta mediterranea con una dieta ispirata alle note abitudini alimentari dei giapponesi. Il nuovo regime alimentare è stato ideato dal dottor Yoshinori Nagumo, presidente dell’International Anti Aging Medical Society e della Nagumo Clinic, specializzato in terapie anti-cancro. Niente colazione, né spuntino tra un pasto e l’altro; per vivere a lungo dobbiamo abituarci ad avere la pancia che brontola. Infatti, il tipico gorgoglio nello stomaco non dev’essere più motivo di imbarazzo perchè è il segnale che le cellule danneggiate si stanno riparando.

    La ricerca scientifica di Nagumo

    Nel suo libro “Il magico potere del digiuno”, Nagumo spiega: «Studi recenti hanno dimostrato che la fame ha un impatto fondamentale sul benessere fisico. Il brontolio dello stomaco è un segnale che, a livello cellulare, nell’organismo avvengono reazioni positive che fanno addirittura ringiovanire».

    Gli esperimenti condotti sugli animali hanno dimostrato che con una restrizione calorica del 40% si ottiene un aumento della longevità del 50%. Infatti, è noto che il digiuno, anche quello di una sola giornata, riduca il grasso e attivi le sirtuine, i “geni della longevità”, ovvero delle proteine che producono un aumento della durata della vita. Inoltre, l’esperto giapponese, il quale spiega di star testando su se stesso il metodo da una decina d’anni, aggiunge: «La dieta di un solo pasto al giorno che vi piaccia o no, vi farà sentire affamati. Per reazione, il vostro girovita si ridurrà gradualmente. Durante quel processo, le cellule adipose secerneranno un ormone miracoloso: l’adiponectina che previene l’arteriosclerosi e pulisce il sangue». Attivate dalla fame, queste proteine restano silenti e praticamente inutilizzate fino al momento in cui lo stomaco comincia a brontolare. Proprio in questo momento le preziose sirtuine cominciano il loro lavoro, passando in rassegna tutte le cellule per riparare quelle danneggiate. In 52 giorni verranno rigenerate tutte le cellule del corpo e in più il girovita si ridurrà gradualmente.

    Le 9 regole della dieta giapponese

    • Mangiare di meno usando piatti più piccoli del 20% rispetto a quelli normali;
    • Saltare la colazione. Tuttavia, è possibile bere un bicchiere di succo di frutta senza zuccheri, evitando tè e caffè, per non stimolare l’ormone dell’insulina;
    • Per chi non riesce a saltare il pranzo, il consiglio è quello di mangiare poco, per evitare la sonnolenza, e favorire l’assunzione di alimenti a basso indice glicemico per evitare il picco insulinico;
    • Consumare un unico pasto e preferibilmente quello della cena. In questo caso, non conta la quantità, ma la qualità: via libera quindi a cereali integrali, proteine, verdure e frutta.
    • Non bere mai il caffè e il tè a stomaco vuoto. Un’ottima alternativa potrebbe essere l’infuso di radice di bardana;
    • Non abusare dello zucchero, del sale e dei grassi. In particolare, lo zucchero fa invecchiare l’organismo ed accorcia l’aspettativa di vita;
    • Rafforzare le ossa camminando il doppio di quanto si cammina in media. Eseguire regolare attività fisica fin da bambini;
    • Tenere costantemente sotto controllo tre parametri fondamentali per la salute: colesterolo, che può essere abbassato con gli alimenti giusti, la glicemia e la pressione sanguigna;
    • Andare a dormire presto, subito dopo cena.