La dieta della pasta per dimagrire: ecco come funziona

La dieta della pasta per dimagrire: ecco come funziona
da in Dieta
Ultimo aggiornamento: Martedì 23/12/2014 12:39

    dieta della pasta per dimagrire come funziona

    La dieta della pasta per dimagrire: vi sveliamo come funziona. Potrebbe sembrare un controsenso, eppure si può perdere peso e si può rimanere in forma, mangiando la pasta. E’ inutile sacrificarsi troppo! Spesso si pensa che bisogna rinunciare ai carboidrati, evitando spaghetti, gustosissime pennette e rigatoni vari. Non è così: la pasta può essere anche la protagonista di una dieta. Non sentitevi in colpa: è provato scientificamente. Vediamo i consigli utili e il menu da seguire.

    I consigli

    Perché la dieta della pasta funzioni in modo corretto, è importante rispettare alcune regole. Ad esempio, teniamo conto del fatto che, mangiando la pasta, è meglio rinunciare al secondo, che andrà spostato alla cena. Soltanto il sabato e la domenica possiamo permetterci di invertire il pranzo con la cena, mentre tutti gli altri giorni occorre essere piuttosto cauti. La stessa regola vale anche per i condimenti. Ogni giorno per cucinare bisognerebbe utilizzare soltanto un cucchiaio di olio extravergine d’oliva. Per rendere i cibi più saporiti, possiamo fare un buon uso di aromi e spezie. Inoltre, invece che usare l’aceto di vino, possiamo preferire quello di mele e il limone. Per restare più leggeri si può condire la pasta con sugo di pesce o con le verdure. E’ importante scegliere altri cibi salutari. Per esempio, è essenziale consumare frutta e verdura di stagione, che sono ricche di vitamine. Durante la giornata possiamo stimolare l’organismo e la diuresi con apposite tisane, come quella al finocchio, alla malva e alla verbena. E’ meglio in questi casi non dolcificare. Sarebbe importante pure scegliere la pasta integrale, anche perché le fibre saziano di più, favoriscono la motilità dell’intestino e quindi rendono più facile la liberazione delle scorie. Non dimentichiamo che mangiare la pasta mette anche di buonumore, perché i carboidrati contengono un aminoacido, che produce la serotonina, il neurotrasmettitore principale nello svolgere un’azione antidepressiva. I carboidrati stimolano anche la produzione di endorfine, che possono essere considerati veri e propri ormoni del benessere.

    Il menu

    Colazione: al mattino un caffè, uno yogurt intero, 100 grammi di frutta. Spuntino di metà mattina: una spremuta o un centrifugato di frutta. Pranzo: 80 grammi di pastasciutta o di riso, 150 grammi di carote e piselli o di minestrone oppure 200 grammi di insalata verde. Merenda: un succo senza zucchero Cena: una frittata al forno con 2 uova e spinaci oppure zuppa di farro o di orzo con legumi a scelta (fagioli, lenticchie, ceci, in tutto 150 grammi) o 120 grammi di spezzatino di vitello. Per tutti i piatti sono previsti la sera 40 grammi di pane.

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