La dieta della longevità di Valter Longo

da , il

    dieta della longevita valter longo

    La dieta della longevità di Valter Longo, ideatore anche della dieta mima digiuno ed esperto di biogerontologia presso l’University of Southern California, è una strategia mirata alla salvaguardia della salute. Valter Longo si è occupato a lungo di studiare l’invecchiamento, di scoprirne le cause e di riuscire a trovare dei metodi terapeutici per la prevenzione, cercando di ritardarlo il più a lungo possibile. Una delle strategie da adottare è appunto la dieta. L’invecchiamento, secondo Valter Longo, è il principale fattore di rischio che può portare all’insorgenza di molte malattie. Per cui bisogna intervenire su questo processo.

    Cosa mangiare

    Per vivere più a lungo e stare bene, secondo Valter Longo, occorrerebbe adottare un regime dietetico basato sul consumo dei seguenti cibi:

    • poche proteine,
    • molta verdura,
    • poca frutta,
    • carboidrati soprattutto integrali,
    • pesce da privilegiare alla carne e da consumare al massimo 2 o 3 volte alla settimana.

    L’evoluzione dell’alimentazione

    Come la dieta mima digiuno di Valter Longo, anche la sua dieta della longevità si basa sul principio che i nostri antenati vivevano più in salute, perché avevano un’alimentazione basata sull’essenziale. I nostri nonni evitavano il superfluo, che poi è quello che a noi fa male. Fin da piccoli i bambini dovrebbero essere educati ad uno stile alimentare particolare:

    • per i più piccoli andrebbe comunque inserita la carne, sia bianca che rossa, senza esagerare,
    • terminata la fase dello sviluppo, si possono sostituire le proteine animali con quelle vegetali. Ecco perché, per esempio, un piatto di pasta integrale dovrebbe essere accompagnato dalle verdure.

    I benefici

    Con la sua dieta mima digiuno, Valter Longo mira a contrastare i tumori. Anche la dieta della longevità è volta a prevenire l’incidenza del cancro. In generale i benefici che si possono riscontrare, seguendo questo regime dietetico, sono:

    • rinnovamento dell’organismo,
    • riduzione del rischio di diabete,
    • diminuzione di patologie cardiovascolari,
    • riduzione di malattie autoimmuni,
    • minore possibilità di ammalarsi di cancro,
    • minore incidenza di malattie neurodegenerative, come l’Alzheimer.

    Tutti questi vantaggi si possono ottenere con una dieta che sappia contenere soprattutto le proteine e i grassi. In questo modo avremo meno mutazioni cellulari che interessano l’organismo e quindi si incide in maniera significativa soprattutto contro l’invecchiamento, principale fattore di rischio dell’insorgere di malattie anche gravi. Secondo Valter Longo, incidere sull’invecchiamento è la strategia chiave, più importante rispetto a curare le varie patologie in maniera singola.