La dieta anticancro: alimenti consigliati per prevenire i tumori

La dieta anticancro: alimenti consigliati per prevenire i tumori

Scopri gli alimenti da evitare, e cibi da introdurre nella dieta per prevenire i tumori

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    La dieta anticancro

    Avete mai pensato di seguire una “dieta anticancro”? Forse sì, considerando che la salute parte prima dalla buona tavola. Abbiamo chiesto alla dr.ssa Roberta Madonna, specialista in nutrizione, di darci qualche consiglio per scoprire quali cibi mangiare e prediligere ogni giorno, per stare bene.

    Il cibo di cui ci nutriamo può rappresentare certamente il farmaco più potente che potremmo assumere al fine di scongiurare il rischio oncologico, ma, al tempo stesso, in alcune occasioni può finire col rappresentare un nemico per la nostra salute; esistono, infatti, alcuni alimenti per i quali è raccomandato un consumo modesto e sporadico.

    • I salumi, le carni in scatola e i formaggi fusi. I salumi (da carne intera e macinati), le carni inscatolate e i formaggi fusi (quali sottilette, formaggini…) oltre ad apportare, talvolta, quantità importanti di sodio, grassi saturi e colesterolo, includono diversi additivi e, tra questi, nitrati e nitriti, correlati alla formazione di sostanze molto dannose, ovvero, le nitrosammine.
    • L’alcol. L’abuso di bevande alcoliche incrementa il rischio di patologie del fegato e del pancreas, il pericolo di danni cardiovascolari, di disturbi a carico del sistema nervoso centrale, di esofagiti e lesioni della mucosa gastroduodenale e il loro consumo incontrollato sembra influire negativamente anche sull’incidenza di alcune malattie oncologiche.
    • I pesci di grossa taglia. I grandi predatori, come cernia, verdesca, pesce spada o tonno, per quanto forniscano cospicue quantità di grassi polinsaturi e vitamina D, sarebbero da consumarsi con moderazione, a causa dei possibili rischi di contaminazione da metalli pesanti (mercurio, cadmio, piombo…).
    • La carne rossa. Il consumo frequente e smisurato di carne sembra essere collegato a un maggior rischio di insorgenza di patologie neoplastiche, oltre che di malattie metaboliche e cardiocircolatorie. La ragione risiede nel rilevante apporto di grassi saturi e colesterolo che è tipico dei prodotti animali, carne rossa compresa; forti preoccupazioni destano, poi, le eventuali tracce di metalli pesanti, fitofarmaci, antibiotici, ormoni e fattori di crescita, che potrebbero aumentare il rischio, qualora la carne venisse consumata in maniera eccessiva, di sviluppare alcune forme di neoplasie.
    • I prodotti con “zero zuccheri”. Queste preparazioni alimentari (caramelle, chewing gum e bibite come Thè, Soda, Cola, Aranciata, Limonata, Cedrata, Energy Drink…) utilizzano, spesso, dei dolcificanti artificiali e più comunemente, aspartame, saccarina, ciclamato, acesulfame, per i quali sussistono ancora molti validi sospetti riguardo una possibile tossicità sistemica.

    L’eccessiva cottura dei cibi tende a distruggere vitamine e nutrienti e può favorire la formazione di acrilamide, quando gli alimenti sono trattati a elevate temperature (superiori ai 120°C); tuttavia, la comparsa e la concentrazione di tale sostanza appare essere dipendente dal tipo di alimento e dalla durata del tempo di cottura. È importante, pertanto, cercare di variare il più possibile le tecniche preparazione del cibo, includendo la bollitura e la cottura a vapore, che contribuiscono a ridurre al minimo la formazione di acrilamide. Da non tralasciare, inoltre, che la cottura alla brace, specie delle proteine animali, libera benzopirene, mentre per la frittura il rischio è anche quello di sviluppare acroleina.

    È importante garantire con la dieta l’introduzione di quei fitonutrienti, oligoelementi e antiossidanti, di cui è ricco soprattutto il regno vegetale e che fungono da autentici alleati contro il rischio di neoplasie.

    • I vegetali di stagione. Ricchi di isotiocianati sono, ad esempio, le verdure a foglia verde, mentre frutta, ortaggi e verdura di colore rosso-arancio sono fonti di vitamina C, antociani e licopene. Notevoli proprietà antiossidanti sono state descritte per gli ortaggi, la verdura e la frutta dalle gradazioni blu, viola e porpora, grazie al loro apporto di antocianine e vitamina C. I vegetali di colore bianco risultano, invece, abbondanti in flavonoidi come la quercetina ed in isotiocianati. Infine, frutta, verdura ed ortaggi dai toni giallo-arancio, mostrano una spiccata azione immunoregolatrice, antinfiammatoria ed antiossidativa, considerato il loro elevato contenuto di carotenoidi, vitamina C e polifenoli.
    • Spezie e aromi. La curcuma, la cannella, il rosmarino, l’origano, il pepe di Cayenna, il pepe nero, il timo, l’aneto, lo zafferano, lo zenzero, i chiodi di garofano rappresentano uno scudo di protezione molto potente nei confronti di svariate patologie oncologiche, oltre che nei disturbi cardiovascolari e metabolici, grazie alla loro nota attività antiossidante e antiflogistica naturale.
    • Il thè. In tutte le sue varietà, bianco, verde, rosso o nero, fornendo un’elevata quantità di polifenoli, le catechine, può rappresentare anch’esso un valido aiuto nell’inibire lo stress ossidativo a livello cellulare.
    • Le alghe. Le fucoxantine e il fucoidano sembrano aiutare a stimolare la risposta immunitaria contro le cellule neoplastiche e a rallentare al contempo la crescita delle cellule cancerose.
    • I probiotici. Gli alimenti probiotici aiutano a rafforzare le difese organiche e da studi preliminari sembrano risultare efficaci nella prevenzione del cancro del colon-retto.

    È ormai certo che solo la scelta di una dieta equilibrata e di un corretto stile di vita rappresenta il presupposto imprescindibile al godimento di un ottimale stato di salute. Una dieta bilanciata deve poter attingere maggiormente da alimenti di origine vegetale, valida fonte di fibre, vitamine, minerali e antiossidanti (con particolare riferimento non solo alla verdura, agli ortaggi di stagione ed alla frutta fresca, ma anche ai legumi ed ai cereali integrali) e inoltre, deve valorizzarsi con gli appropriati livelli di grassi pregiati, fondamentali per la loro azione antinfiammatoria e immunomodulatrice, come quelli provenienti dalla frutta secca e dai semi oleosi, dai prodotti ittici, nonché da oli vegetali ottenuti a freddo e ideali per il condimento a crudo (olio extra vergine d’oliva, olio di lino, sesamo, soia, vinacciolo, mais, girasole, germe di grano, canapa o arachide).

    A RISPONDERE ALLE DOMANDE:
    Dr.ssa Roberta Madonna
    Specialista in nutrizione

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