La curcuma fa bene? In realtà non avrebbe nessuna proprietà benefica

La curcuma è una spezia molto utilizzata in cucina, e da diversi anni ormai viene consigliata per guarire da tanti piccoli malanni, quali i problemi intestinali, i dolori reumatici e il colesterolo. Da alcuni recenti studi è però emerso che la curcuma non avrebbe alcun effetto benefico sul nostro organismo. Ecco quali sono i risultati delle ricerche sulle proprietà di questa spezia.

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    curcuma

    La curcuma non ha alcuna proprietà benefica: questo è quanto emerso da alcune recenti ricerche, condotte con l’intento di scoprire se effettivamente questa spezia facesse davvero bene alla nostra salute. Da centinaia di anni la curcuma, una radice proveniente dall’Asia meridionale, viene consumata per i suoi presunti effetti terapeutici su un’ampia varietà di malattie e disturbi di qualsiasi natura. Gli ultimi studi però hanno dimostrato che non ci sono evidenze scientifiche sulle proprietà di questa spezia decantata come elisir di lunga vita.

    Le presunte proprietà della curcuma

    Tra i tanti presunti benefici della curcuma, spiccano le sue proprietà antiossidanti, che avrebbero un ruolo nella prevenzione di vari tipi di tumore – in particolare quelli dell’apparato digerente e del cancro al seno. Questa spezia è anche in grado di regolarizzare i livelli di colesterolo nel sangue.

    Inoltre la curcuma sembra possedere attività antinfiammatorie, digestive, cicatrizzanti ed epatoprotettive (ovvero un’azione disintossicante sul fegato). Sono molte le patologie per cui questa spezia gialla viene comunemente utilizzata: digestione lenta, colon irritabile, artrite, cirrosi, epatite, scottature, acne, influenza.

    Le ricerche sulle proprietà della curcuma

    Adesso però possiamo mettere via la curcuma, visto che si è dimostrata essere assolutamente priva delle caratteristiche terapeutiche che ha sempre vantato. È stata da poco pubblicata sulla prestigiosa rivista Nature una ricerca che si basa sulla disamina di migliaia di articoli e di oltre 120 studi clinici.

    Il risultato? La curcuma non ha virtù benefiche certe, come finora creduto. Piuttosto, tutti gli effetti ritenuti conseguenza della curcumina, una delle sostanze contenute nella spezia, sono dei falsi positivi. Ovvero, questa sostanza sembrava formare un legame proteico dalle attività terapeutiche, ma in realtà questo legame non è mai esistito.

    Tutto ciò è accaduto perché la curcumina è un insieme di numerose sostanze, alcune delle quali ancora non completamente analizzate dagli studiosi. È possibile dunque che sia stato attribuito un particolare beneficio all’elemento sbagliato, rivela uno degli autori dello studio, Michael Walters.

    Dal 2009 in avanti molti studi sono stati condotti sulle presunte attività benefiche della curcuma e del suo estratto, la curcumina, ma la maggior pare di questi è stata ritrattata proprio a seguito di queste nuove evidenze. Gli scienziati sono però ancora al lavoro su questa interessantissima spezia, perché è possibile che celi qualche proprietà terapeutica che non è ancora stata scoperta.