La competitività negli uomini più evidente verso i 50 anni

La competitività negli uomini più evidente verso i 50 anni

Un recente studio mette in evidenza che la competitività negli uomini raggiunge i suoi livelli più elevati intorno ai 50 anni di età

da in Benessere, Comportamento, Psicologia, Ricerca Medica
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    La competitività negli uomini diventa una caratteristica della personalità soprattutto a partire dai 50 anni di età. È proprio questo infatti che è stato dimostrato dai ricercatori dell’Università dell’Oregon, che hanno condotto uno studio specifico sull’argomento, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista “Psychology and aging”. La competitività ha un doppio volto, in quanto da un lato si configura come una capacità che aiuta a portare avanti azioni più intraprendenti, ma dall’altro può provocare anche frustrazione.

    Questo può verificarsi nel momento in cui ci sentiamo impossibilitati a raggiungere ciò in cui gli altri riescono meglio. La competitività è quindi qualcosa da gestire al meglio, per evitare di esserne destabilizzati a livello psicologico.

    Gli studiosi hanno visto che fra i 45 e i 54 anni la competitività supera anche il livello riscontrabile fra i giovani. Il declino della competitività si ha solo dopo i 50 anni di età. Il fatto è risultato piuttosto sorprendente, in quanto si tende di solito ad attribuire l’essere competitivi ai più giovani.

    Ulrich Mayr e Dave Wozniak, autori dello studio, hanno fatto notare anche il perché la competitività si sviluppa di più in questa fascia di età più avanzata. I ricercatori infatti hanno spiegato:

    “E’ possibile supporre che assieme ad un accresciuto interesse per il predominio sociale emerga un maggiore gusto per la competizione. Le scelte e gli atti competitivi sono importanti perché possono agire come un filtro che si stende tra le reali capacità degli individui e come tali abilità si traducono in contributi che avvantaggiano l’individuo o la società.”

    Foto di xornalcerto

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