La carne bianca fa male?

La carne bianca fa male?

La carne bianca fa male? Secondo gli esperti non sarebbe dannosa come quella rossa

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    la carne bianca fa male

    La carne bianca fa male? Spesso sentiamo parlare di quanto non sia salutare mangiare troppa carne, ma il discorso vale anche per quella di tacchino o di pollo? Su questi tipi di alimenti non tutti gli esperti concordano, anche se, in generale, l’idea comune è quella che la carne bianca possa essere meno dannosa rispetto all’altra. Anche i nutrizionisti si dimostrano d’accordo in questo senso, perché la carne di pollo o quella di tacchino, specialmente se cucinata nel modo giusto, si dimostra una fonte indispensabile di proteine, di ferro e allo stesso tempo non abbonda di colesterolo. Se ci chiediamo, quindi, se è meglio la carne bianca o quella rossa, la risposta deve propendere per la prima.

    La carne bianca fa bene

    La carne bianca può rientrare perfettamente nella nostra alimentazione, anche se stiamo seguendo una dieta ipocalorica. D’altronde questo alimento si dimostra digeribile e riesce a fornire al nostro organismo la giusta quantità di proteine, di cui esso ha bisogno. In fin dei conti questo tipo di carne è anche povero di colesterolo, per cui non fa male nemmeno a coloro che soffrono di ipercolesterolemia. Se poi andiamo ad esaminare i benefici che essa apporta al fegato, ci accorgiamo che da questo punto di vista la carne bianca si caratterizza per essere un alimento a cui non possiamo rinunciare.

    Non dimentichiamo che essa non ha molti grassi saturi e per questo riesce a proteggere l’apparato gastrointestinale, anche dal rischio di sviluppare un tumore. Essendo un alimento facilmente digeribile, può essere inserita tranquillamente anche nell’alimentazione dei bambini. Naturalmente ci dobbiamo sempre ricordare che quello che fa male consiste nell’esagerazione: gli eccessi alimentari, compresi quelli di carne bianca, devono essere evitati.

    E’ sbagliata l’idea che le carni bianche non siano complete come quelle rosse, anche perché, per quanto riguarda le vitamine, le proteine e i sali minerali, ci sono davvero pochissime differenze. Lo stesso discorso vale per il ferro: le carni bianche non sono meno ricche di ferro rispetto a quelle rosse. Bisogna solo ricordarsi di consumare questi cibi con moderazione, se non si vuole incorrere in problemi di sovrappeso, nelle malattie cardiocircolatorie e se non si vogliono sottoporre i reni ad un lavoro piuttosto complesso.

    I metodi di cottura

    La carne bianca si presta bene alle cotture leggere, per esempio come la bollitura o come quella al vapore o in forno. Sono proprio queste ultime che andrebbero privilegiate, mentre è sconsigliata la cottura alla griglia. In questo modo rischiamo più facilmente di provocare delle bruciature, che possono essere considerate cancerogene. A questo proposito esiste uno studio specifico condotto in Norvegia, che ha dimostrato come la cottura eccessiva porta alla produzione di sostanze cancerogene.

    In particolare il tutto sarebbe da ricondurre all’azione di due molecole che si trovano nell’intestino e che avrebbero la capacità di trasformare alcune sostanze presenti sulla crosta della carne in dei composti che favoriscono lo sviluppo dei tumori. Di conseguenza è meglio evitare la cottura alla brace, sulla piastra o quella in padella, perché, più la carne è cotta, più rischia di fare male.

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