La cannabis terapeutica: per quali malattie è utilizzata?

La cannabis terapeutica: per quali malattie è utilizzata?
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    La cannabis terapeutica per quali malattie è utilizzata? Diventa sempre più intenso il dibattito sugli effetti curativi della marijuana, soprattutto in seguito alle nuove ricerche scientifiche che aprono prospettive sconvolgenti. Studi su animali da laboratorio negli Stati Uniti hanno dimostrato che gli estratti di marijuana possono aiutare a distruggere le cellule tumorali. Sarebbero così importanti nel combattere una delle cause più diffuse della mortalità. Eppure in molti Stati la marijuana è considerata illegale. Esiste la possibilità di parlare di questa droga, inquadrandola in una prospettiva medica a livello curativo?

    Siamo lontani da un’applicazione veramente medica della cannabis, che possa basarsi su dati concreti. Più che altro siamo al livello di sperimentazione, con studi e ricerche sull’argomento, che coinvolgono gli esperti del settore:

    • alcuni studi dimostrano che la marijuana, usata insieme a degli oppiacei, può rivelarsi utile per alleviare il dolore;
    • i ricercatori dell’American Academy of Neurology hanno scoperto che utilizzando la marijuana in pillole o in forma di spray si possono ridurre la rigidità e gli spasmi muscolari in cui incorrono le persone colpite da sclerosi multipla;
    • uno studio del 2007 ha messo in evidenza che la cannabis potrebbe rendere meno intenso il dolore causato da nervi danneggiati, come, per esempio, nei pazienti affetti da Hiv;
    • uno studio del 2012 ha sottolineato che la marijuana potrebbe essere efficace anche nel trattamento della schizofrenia;
    • gli scienziati dell’University of Research Institute di Buffalo hanno scoperto gli effetti positivi della marijuana anche nel trattamento della depressione;
    • uno studio del 2014 ha dimostrato che fumare marijuana potrebbe essere utile nel ridurre i sintomi legati al disturbo post traumatico da stress;
    • i ricercatori della Virginia Commonwealth University hanno scoperto che le sostanze contenute nella cannabis possono giocare un ruolo effettivo nel controllo delle crisi dell’epilessia;
    • uno studio del 2006 ha messo in evidenza che il componente principale della cannabis, il tetraidrocannabinolo, potrebbe essere più efficace dei farmaci tradizionali nell’inibire la produzione di enzimi che intervengono nell’organismo provocando l’Alzheimer.

      Inoltre potrebbe evitare la produzione di proteine in grado di danneggiare la memoria e le funzioni cognitive in generale;

    • alcune ricerche hanno utilizzato i derivati della cannabis per stimolare l’appetito nei pazienti affetti da Aids;
    • i ricercatori dell’Università di Nottingham hanno scoperto che la marijuana potrebbe ridurre i danni al cervello che si verificano quando si è colpiti da ictus.

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