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L’obesità potrebbe essere una conseguenza anche dell’insonnia

L’obesità potrebbe essere una conseguenza anche dell’insonnia

Studi svedesi hanno evidenziato come alcune aree del cervello coinvolte nella sensazione della fame e nel piacere di mangiare vengano attivate dopo una notte insonne

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    L’insonnia, attraverso un meccanismo di recente studio, potrebbe essere una delle cause di obesità. Uno studio svedese ha evidenziato come le aree del cervello coinvolte nella sensazione della fame siano attivate in qualche modo dalla mancanza di riposo e di sonno notturno. In passato sono stati condotti degli studi che hanno sottolineato che le persone insonni non sapendo cosa fare la notte mangiano magari guardando la tv. Ora però, grazie a questa ricerca svedese, è stato spiegato il meccanismo cerebrale che si attiverebbe nei casi di insonnia.

    La ricerca, pubblicata sul Journal of Clinical Nutrition, è stata condotta dagli studiosi svedesi dell’Università di Uppsala, guidati dai dottori Christian Benedetto e Helgi Schioth , del Dipartimento di Neuroscienze di questa università. In questo studio si è evidenziato che la perdita di molte ore notturne, nei giovani adulti con un peso normale, diminuisce l’energia e il movimento al mattino, mentre aumenta la sensazione di fame. Questo risultato è stato confermato attraverso un altro studio, guidato sempre dai dottori Benedetto e Schioth, con le dottoresse Samantha Brooks e Elna-Marie Larsson, insieme ad altri ricercatori di altre università europee. In quest’ultimo lavoro gli studiosi hanno esaminato le aree del cervello coinvolte nella sensazione di fame ed attivate dalla perdita di sonno.

    Queste regioni cerebrali sono state analizzate tramite risonanza magnetica.

    La ricerca ha coinvolto 12 volontari, uomini di peso normale. Questi ultimi sono stati sottoposti a risonanza magnetica funzionale del loro cervello mentre guardavano immagini raffiguranti del cibo. Dopo di che hanno confrontato i risultati di questi esami sia dopo una notte tranquilla e riposata sia dopo una insonne. I ricercatori hanno evidenziato come un’area specifica del cervello adibita al desiderio di mangiare venisse attivata dopo una notte insonne. Ecco perché per stare in salute sottolineano gli esperti è necessario un buon riposo ed almeno otto ore di sonno notturno.

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