L’obesità causa i colpi di sonno

L’obesità causa i colpi di sonno

L’obesità è il principale fattore di rischio della sindrome delle apnee ostruttive nel sonno, che causano sonnolenza durante la guida ed aumentano il rischio di incidenti stradali

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    obesita causa colpi sonno

    I colpi di sonno durante la guida sarebbero conseguenza anche dell’obesità. Per quanto possa sembrare strano la sonnolenza dovuta alla sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (Osas) è strettamente legata al sovrappeso, che rappresenta il fattore di rischio principale. Si è discusso ampiamente di questo problema durante un congresso italiano al quale hanno partecipato studiosi di varie discipline mediche. I colpi di sonno durante la guida, purtroppo, rappresentano uno dei maggiori fattori di rischio degli incidenti stradali, molte volte anche fatali, che non si risolvono o si prevengono sicuramente con il caffè. Ecco perché è necessario trovare una soluzione il più rapidamente possibile sia per evitare e prevenire questi incidenti sia per ridurre i costi sociali e sanitari che in questi casi sono molto alti.

    Il 99° Congresso della Società Italiana di Otorinolaringologia e Chirurgia Cervico-Facciale

    congresso della societa italiana otorinolaringologia chirurgia cervico faccialeIn questi giorni si sta svolgendo a Bari il 99° Congresso nazionale della Società Italiana di Otorinolaringologia e Chirurgia Cervico-Facciale in cui si sta discutendo sia dell’importante problema legato agli incidenti stradali dovuti ai colpi di sonno durante la guida sia del legame tra questi ultimi e l’obesità. A questo evento hanno partecipato importanti associazioni: Associazione Italiana di Medicina del Sonno (AIMS), Associazione Interdisciplinare Medicina Apparato Respiratorio (AIMAR), Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri (AIPO), Società Italiana di Neurologia (SIN) e Società Italiana di Otorinolaringologia e Chirurgia Cervico-Facciale (SIOeChCF). La sonnolenza durante la guida è il sintomo della sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (Osas), il cui sovrappeso è il fattore di rischio principale, e che secondo le statistiche sono circa 1.600.000 le persone che ne soffrono in Italia. Un numero veramente alto che sottolinea quanto sia necessario intervenire sia sulla clinica che sulla sicurezza dei trasporti. Un altro studio italiano ha sottolineato quanto siano elevati i costi sociali dovuti agli incidenti stradali in cui sono coinvolti i pazienti affetti da Osas: 828.014.400 di euro. Questi costi sono altissimi e per questo motivo si rende necessario l’intervento degli esperti per sensibilizzare l’opinione pubblica e preparare da un punto di vista medico gli operatori sanitari nei confronti dei pazienti affetti da Osas. Obbiettivi del Congresso è quello di creare dei progetti nei confronti della prevenzione, della diagnosi e della terapia della patologia legata agli incidenti stradali, e quindi anche nei confronti dell’obesità.

    I possibili rimedi

    mid section view of a man sitting on a bench in a parkSicuramente bisogna sfatare alcuni luoghi comuni: bere una tazzina di caffè non aiuta a ridurre e a prevenire la sonnolenza.

    Gli autotrasportatori che guidano per ore e ore con il rischio di sonnolenza sia per la stanchezza ma anche per la probabile patologia non devono affidarsi al caffè, o all’aria fresca che entra dal finestrino, ma prevenire in altri modi. Prima di tutto bisognerebbe effettuare una visita per verificare la presenza della sindrome delle apnee ostruttive nel sonno, in particolar modo nelle persone in sovrappeso. Dopo di che il rimedio, sicuramente più utile, è quello di riposarsi e di dormire per almeno 30 minuti, in questo modo si ridurrà il livello di sonno dando al corpo la possibilità di riprendersi. Gli obbiettivi raggiunti dal Congresso speriamo che possano migliorare le situazioni da un punto di vista della sicurezza sia della salute che stradale.

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